Lozano, il retroscena sorprende i tifosi: “Volevo spaventarli”

Nel corso dell’intervista concessa a Sky Sport, Hirving Lozano ha rivelato un retroscena sorprendente che lo riguarda.

Arrivato al Napoli nell’estate 2019 dal PSV Eindhoven per circa 45 milioni di euro che lo hanno reso uno degli acquisti più cari della storia azzurra, Hirving Lozano ci ha messo un po’ a carburare, ricevendo spesso molte critiche, talvolta anche ingenerose e pesanti, ma il messicano non si è mai arreso ed anche lui in questa stagione sta facendo vedere cose molto positive quando chiamato in causa.

Hirving Lozano
L’esterno d’attacco del Napoli Hirving Lozano (ANSA)

Lozano è in gran crescita e come il Napoli è affamato di vittorie. Quest’anno, Lozano ha partecipato a quasi tutte le partite degli azzurri, restando in panchina solo in un’occasione ovvero nella sfida contro il Milan. Per il resto, il Chucky è sempre stato in campo sia da titolare che da subentrato facendo felice Spalletti.

Ma perché Lozano è soprannominato “El Chucky”? Fin dal suo arrivo il soprannome del messicano è stato questo ed a far chiarezza è stato lo stesso giocatore che ha rivelato un retroscena sorprendente.

Lozano fa chiarezza: “Ecco perché mi chiamano El Chucky”

Hirving Lozano Messico
Hirving Lozano con il Messico (ANSA)

Nel corso della sua intervista a Sky Sport, a Lozano è stato chiesto perché mai tutti lo chiamino “El Chucky” e l’esterno d’attacco messicano ha raccontato un aneddoto per farlo capire meglio. Lozano ha infatti raccontato che quando si unì al settore giovanile del Pachuca all’età di 10 anni, adorava spaventare i propri compagni in qualsiasi modo, ad esempio nascondendosi sotto le coperte.

Inoltre, Lozano ha raccontato che faceva molti scherzi anche sull’autobus che lo portava a scuola e non è mai cambiato: Da quel momento hanno iniziato a chiamarmi Chucky” – ha ammesso il messicano – Mi chiamava così persino il presidente. La maggior parte della gente mi conosceva come Chucky anziché con il mio vero nome” ha poi raccontato.

Se da ragazzino, dunque, Lozano spaventava i compagni, ora da calciatore fatto di 27 anni il suo compito è quello di spaventare le difese avversarie e dare il meglio di se sul campo da gioco. E più che far tremare i compagni, i tifosi azzurri sperino che nelle prossime partite anche Lozano possa essere decisivo visto che l’ex PSV ancora non ha segnato un gol quest’anno pur facendo bene.

Spalletti soddisfatto di Lozano: “E’ fondamentale per noi”

L’inizio di stagione di Lozano è stato molto apprezzato anche dal suo allenatore, con Luciano Spalletti che alla vigilia della sfida contro l’Ajax ha speso parole importanti per l’esterno d’attacco messicano: “E’ un giocatore per noi fondamentale” – ha dichiarato l’allenatore toscano – “Quando ha giocato ha fatto vedere di avere quelle caratteristiche che possono aiutare la squadra”.

Nonostante non sia partito sempre come titolare, Lozano ha lasciato soddisfatto Spalletti che ha affermato come pur con un minutaggio inferiore, chi entra in campo per un compagno debba portare benefici alla squadra, sottolineando come Lozano questo lo stia facendo piuttosto bene.