Il modello del Napoli per la politica italiana: l’idea clamorosa

Il Napoli si sta dimostrando più di una semplice squadra di calcio, ma anche un collettivo considerato un esempio in tanti ambiti come quello politico.

Luciano Spalletti è l’alchimista di un Napoli sempre più esaltante, che costruisce il proprio successo sull’etica del lavoro, come ha ribadito lo stesso tecnico dopo la partita contro l’Ajax. Una filosofia di gioco quindi che non può che andare oltre il semplice ambito sportivo, nel quale troppo spesso ci si dimentica che si ha a che fare con essere umani che, in quanto tali, devono essere gestiti con gli strumenti psicologici corretti.

Napoli esultanza
Il Napoli esulta dopo il gol contro il Torino (LaPresse)

La gestione del Napoli è quindi un esempio per tutti quei club che vorrebbero cambiare veste per tornare in carreggiata, più forti prima. Sono pochi i club che, al momento, possono essere ritenuti come esempio di un siffatto virtuosismo, sia economico che sportivo. Ma nelle ultime ore anche in ambito politico una serie di giornalisti e opinionisti hanno preso come esempio il Napoli dal punto di visto della capacità di cambiare senza snaturare fin troppo la propria essenza.

Severgnini cita il Napoli: “Ha iniziato da capo salutando i senatori”

Beppe Severgnini (Lapresse)

Nella trasmissione di La7 ‘Otto e Mezzo’, il giornalista del Corriere della Sera Beppe Severgnini a un certo punto, mentre parlava dell’attuale situazione politica, ha citato il Napoli come esempio di collettivo che stravolge il proprio impianto, senza tuttavia “rovinare” il gioco. Il giornalista, citando gli azzurri, ha detto che il Partito Democratico dovrebbe prendere esempio dal modo con cui hanno “rottamato” quelli che erano considerati i senatori principali della squadra.

“Sai cosa ha fatto il Napoli che è la squadra più in forma d’Europa? Ha ringraziato e salutato con l’inchino 6-7 senatori ed ha iniziato da capo ed ha tirato fuori una squadra fantastica”, ha detto il giornalista. A suo parere, riferendosi al Partito Democratico, “moltissimi dovrebbero seguire Letta ed andare via. Non si tratta di rottamare, ma di ripartire con chi ha entusiasmo, come ha fatto il Napoli mandando via giocatori storici”.