Retroscena Spalletti: la rivoluzione estiva è partita dalla… cucina

Retroscena interessante quello rivelato su Luciano Spalletti riguardo la rivoluzione estiva che ha cambiato il Napoli.

La grande stagione che sta disputando il Napoli è sotto gli occhi di tutti. Gli azzurri stanno dominando ed incantando tanto in Italia quanto in Europa ed oltre a dominare le classifiche di Serie A e del gruppo di Champions League hanno anche ottenuto la qualificazione agli ottavi di finale della competizione europea con due giornate di anticipo.

Luciano Spalletti
L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti (LaPresse)

Il Napoli, inoltre, è una delle poche squadre ancora imbattute in Europa assieme a due top club di livello assoluto come Real Madrid e Paris Saint-Germain e ciò dà ancora più merito al grande lavoro svolto da Spalletti. Un lavoro partito dall’estate, con il tecnico azzurro che ha rivoluzionato la squadra in positivo, dandole un nuovo spirito. E a tal proposito, è stato rivelato un retroscena davvero curioso da parte del Corriere dello Sport.

Spalletti e la rivoluzione azzurra nata… mangiando!

Spalletti Napoli
Luciano Spalletti (LaPresse)

Secondo quanto rivelato dal Corriere dello Sport, Luciano Spalletti ha partorito la rivoluzione estiva azzurra in maniera abbastanza singolare. Il noto quotidiano sportivo, infatti, racconta che il tecnico azzurro ha riscoperto del Napoli “tutto ciò che ormai sapeva e che custodiva nel database della memoria ormai da un anno” in un’afosa sera del 6 agosto alle ore undici “addentando un Camogli (un panino lanciato da Autogrill nel 1981 ndr.)” mentre tornava a casa.

Un modo davvero curioso per far nascere una rivoluzione che ha travolto e migliorato gli azzurri. Il quotidiano romano scende poi più nel dettaglio di questa sua analisi, spiegando come il Napoli, ormai privo dei leader come Ospina, Insigne, Mertens e Koulibaly, “nascondeva dentro di sé la natura sfacciata che appartiene anche al proprio allenatore” ed una “forma espressiva che si coglieva al primo sguardo e una lacuna fisica – in centimetri, in muscoli – che sarebbe stata poi colmata da Ndombele”.

E’ in quel momento che è iniziata la rivoluzione azzurra che aveva solo bisogno di un po’ di tempo “fisiologico” per essere definita ma, scrive il quotidiano romano, c’erano già le basi di natura “strutturale e caratteriale”. La prima mossa di Spalletti, continua il giornale romano, “è stata psicologica” con l’allenatore azzurro bravo a domare “il venticello” della contestazione dopo una stagione finita malissimo per le ambizioni azzurra, affrontando “quelle serate piene di allusioni e di paure puntando esclusivamente sulla forza persuasiva della fiducia a scatola aperta”.

Se il Napoli ha iniziato in maniera così importante la stagione è stato proprio grazie al lavoro di Spalletti, con la squadra che poi ha recepito il messaggio del suo allenatore e che ora gioca un calcio tanto meraviglioso quanto spensierato ed i risultati si stanno vedendo eccome. Gli azzurri sono riusciti a scrollarsi le delusioni cocenti dell’ultima stagione ed ora stanno vivendo un momento magico che si augurano possa non finire mai. E Spalletti non può che essere soddisfatto di quello che è riuscito a creare nella sua mente quella sera di agosto. Ed in questo caso, vale la pena di dirlo: è proprio vero che le idee migliori vengono a stomaco pieno.