Kvaratskhelia incanta anche gli Stati Uniti: arriva un riconoscimento prestigioso

Il “fenomeno” Kvaratskhelia non si arresta: l’attaccante del Napoli conquista anche gli Stati Uniti. Per lui altro riconoscimento prestigioso

Ormai non si parla più timidamente di lui: Khvicha Kvaratskhelia è ormai riconosciuto come un “craque” del calcio europeo, e non solo italiano. L’attaccante del Napoli non aveva mai giocato in Europa (per lui esperienze in patria, Georgia, e in Russia) ed è il classico “sconosciuto” che si rivela un fenomeno. Talento indiscutibile, visto che il giocatore si è immerso nella realtà della Serie A e della Champions senza il minimo impaccio, facendo la differenza sin dalla prima partita.

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Kvicha Kvaratskhelia (Foto LaPresse)

Lo certificano i numeri: tra gol segnati e assist ha partecipato a 13 gol complessivi del Napoli, senza contare i rigori procurati e i cartellini fatti ricevere dagli avversari. Questo perché Khvicha è semplicemente inarrestabile, in particolare quando salta sistematicamente il primo uomo. Viene poi raddoppiato e triplicato, esattamente come accade con le stelle del calcio. Se ne accorsero in Georgia, dove il calciatore venne soprannominato il “Messi georgiano”. Dopo la notizia del suo trasferimento a Napoli il soprannome è diventato “Kvaradona”. Un paragone che fece rabbrividire i supporters azzurri. Ancora oggi freddi sull’accostamento con il sacro idolo, ma consapevoli che questo nomignolo ha una valenza concreta.

Kvaratskhelia idolo anche per il New York Times: viene considerato un campione

E tutto sommato si può utilizzare: lo sa bene il New York Times. Il talento di Kvara, infatti, è arrivato anche negli Stati Uniti. Il giornale americano dedica una bella doppia pagina all’attaccante azzurro: “The Instant Legend of Kvaradona”, si legge. Articolo visibile anche sulla home page del New York Times, dove il georgiano viene definito come “Il protagonista assoluto della Champions League”. Bello vedere come Khvicha viene subito proiettato in una dimensione europea: “Tutto il continente era a conoscenza delle sue qualità mentre era in Russia, se non prima. Juventus e Tottenham lo avevano osservato. Il Napoli lo seguiva da due anni”.

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La home del New York Times

Così racconta come il giocatore sia arrivato in Italia. Poi l’articolo parla anche del rapporto con la sua nazione: “Tutti sono riuniti davanti le televisioni, e si racconta della grande passione con cui la Georgia intera segue le gesta del suo idolo”. La bravura dell’attaccante viene descritta come un dono raro: “La radice del suo fascino è nelle sue caratteristiche, tipiche del giocatore moderno. Un tipo di calciatore che questo sport oggi non produce più, a causa dei sistemi giovanili industrializzati e certi modelli stilistici. Lui invece – prosegue il giornale – è intuitivo, volubile, vagamente anticonformista e in qualche modo selvaggio”.