La carta Ronaldo e l’inchiesta Prisma: ecco cosa rischia la Juventus

L’inchiesta Prisma continua e il focus è sulla “carta Ronaldo”: ecco che cosa rischia la Juventus in concreto.

Proseguono le indagini sull’accordo fra i bianconeri ed il portoghese. Ecco quali potrebbero essere le sanzioni.

carta Ronaldo
Cristiano Ronaldo durante la sua esperienza alla Juventus (credit: ANSA)

Proseguono a ritmo rapido le indagini della Procura di Torino sul bilancio del triennio 2018-2020 della Juve. L’attenzione è posta su possibili alterazioni dei conti bianconeri e, in particolare, su quella che ormai è definita in modo celebre la “carta Ronaldo“, ovvero un accordo privato siglato fra la società ed il portoghese che prevedeva un pagamento da circa €20 milioni al giocatore.
Il problema sarebbe legato al fatto che la Juve non avrebbe mai depositato in Lega questa “carta” e non l’avrebbe contabilizzata nel modo corretto. Per ora, l’inchiesta portata avanti (denominata “Prisma“) non ha portato al ritrovamento di questo accordo scritto, ma la Procura è certa della sua esistenza per via di alcune intercettazioni.
Ecco cosa rischia in concreto la Juve.

Carta Ronaldo, cosa rischia effettivamente la Juve adesso?

Come anticipato, la Procura di Torino non è ancora riuscita a risalire alla famosa “carta Ronaldo“, pur essendo certa della sua esistenza.
Le indagini proseguono senza sosta e c’è la certezza di riuscire a trovarla dopo aver avuto le conferme attese dalle intercettazioni.
Nel frattempo, però, in molti si chiedono cosa rischi in concreto la Juve.

Secondo La Repubblica, il regolamento prevede che, nel caso in cui una società ed un suo tesserato prendano accordi privati senza rispettare le norme federali, venga attribuita una multa al club in stretta relazione col valore dell’accordo siglato.
In questo caso, la Juve e Ronaldo si sarebbero accordati per circa €20 milioni e la multa potrebbe variare da una a tre volte il suddetto valore.

Andrea Agnelli
Andrea Agnelli, presidente della Juventus (credit: ANSA)

Di conseguenza, i bianconeri rischierebbero fra i €20 e i €60 milioni di multa. A seguito della mancata qualificazione agli ottavi di Champions League, si tratterebbe di un danno economico non indifferente.
Ancora non c’è certezza su possibili sanzioni sportive, ovvero detrazione di punti dalla classifica, ma pare che la “punizione” sia solo economica.

Nel frattempo, Andrea Agnelli ha radunato i dipendenti per spiegar loro cosa sta succedendo e per ribadire che, dal suo punto di vista, la Juve ha operato nel rispetto delle norme senza violare alcuna legge. Il presidente ha anche rimarcato il concetto di unità: questo è stato il suo messaggio al mondo bianconero.