Diego Maradona, il retroscena dell’ex compagno: “Ecco cosa aveva”

In occasione del compleanno del Pibe de Oro, un ex grande attaccante argentino ha voluto omaggiarlo come merita.

Ieri 30 ottobre Diego Armando Maradona avrebbe compiuto 62 anni. Il compleaanno del più grande calciatore di tutti i tempi è stata sempre una giornata dedicata a raccontare alcuni aneddoti particolari della sua vita frenetica, oltre che un modo per celebrarlo come si deve. Tuttavia, uno come lui non può non essere ricordato ogni giorno e non solo dai calorosi tifosi del Napoli.

Murales dedicato a Diego Armando Maradona (LaPresse)

Uno come Diego ha lasciato il segno in tutto e per tutto e ovunque si vada il suo nome è sempre sulla bocca di tutti. Nel giorno del suo compleanno il Napoli e i tifosi napoletani lo hanno voluto omaggiare in tutti i modi: sui social, in strada, nei pressi dei murales a lui dedicati. Insomma, tutti dobbiamo qualcosa a un calciatore che con la palla ha disegnato traiettorie mai viste e regalato gioia a tutti.

Anche un suo ex compagno di Nazionale, nonchè suo amico personale, Jorge Alberto Valdano, ha voluto ricordarlo come si deve durante un’intervista a Goldenfoot.

Valdano ricorda Maradona: “Era un’artista che giocava a pallone”

La formazione argentina durante i mondiali del 1986 (LaPresse)

In una intervista a Goldenfoot, l’ex attaccante tra le altre di Real Madrid e Newell’s Old Boys Jorge Valdano ha parlato del suo passato ai Blancos, con cui ha siglato 40 gol in 87 partite complessive, e ovviamente del compianto Diego Armando Maradona. Sul Pibe Valdano non ha dubbi: “Maradona ha migliorato il gioco del calcio, perché il suo non era solo un talento straordinario, fuori dal comune, con la palla, ma aveva una creatività degna di un’artista del pallone. Era una rock star sul campo“, racconta l’argentino ricordando che uno come lui ha permesso al calcio di diventare quello che è oggi.

Era un giocatore completo, sapevo cosa provava e cosa provavano i suoi compagnii mentre aveva la palla. Ha permesso a tutto il calcio di fare un grande salto di qualità, anche dal punto di vista “promozionale”; perché i giocatori di questa stazza e di questa portata hanno anche l’effetto di pubblicizzare un fenomeno straordinario come quello del calcio”.