Gravina ci mette la faccia e difende i bianconeri: scatta l’ira dei tifosi sui social

Sul caso Juventus ha deciso di dire la sua anche Gabriele Gravina, presidente della FIGC, esponendosi in prima persona sulla questione: le sue parole però non sono state gradite dai tifosi.

Nuove oscure ombre si proiettano ancora sul nostro campionato, gettando ancora più fango non solo sui diretti interessati ma su tutto il sistema del calcio nostrano, già bruscamente ferito dagli eventi del 2006. Anche allora i protagonisti in negativo furono i dirigenti bianconeri, i quali pagarono a caro prezzo i loro illeciti.

Juventus, Gravina difende i bianconeri Napolicalciolive.com
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A rimetterci non furono solo loro, ma tutta la società Juventus. La sentenza infatti fu sconvolgente: Juventus in Serie B, ma non solo. All’inizio per i bianconeri si parlava addirittura di Serie C, con annessa penalizzazione in classifica, ma così non fu.

L’allora squadra di Del Piero e Buffon fu retrocessa nella serie cadetta, con una pena iniziale di 30 punti, ma anche in questo caso la sentenza venne ribaltata. Dai -30 si arrivò prima ai -17 per poi arrivare a -9, cosa che permise alla squadra una facile risalita verso il campionato maggiore, soprattutto visto che la società potè permettersi di trattenere tantissimi campioni.

Gente del calibro di Del Piero e Buffon, oltre a calciatori dal valore assoluto come erano ai tempi Nedved e Trezeguet permisero infatti di tornare in paradiso dopo una sola estate “d’inferno” ed appena un anno di “purgatorio”, gettando così le basi per costruire la rosa che ha permesso proprio a Max Allegri di competere con le migliori d’Europa, sfiorando l’impresa chiamata Champions League.

In questo caso specifico sembrerebbe almeno per il momento che a rischiare siano solo Agnelli ed i restanti nomi del CDA juventino, difficile pensare ad una penalità in classifica o addirittura una fine come quella del 2006, ma starà al tribunale emettere la sentenza dopo aver ovviamente ascoltato tutte le parti in causa.

Juventus: i numeri dell’operazione Prisma

A marzo uno dei primi blitz della guardia di finanza alla nelle sedi juventine, nello specifico negli uffici di Torino, Roma e Milano, operazione avviata dopo le accuse di falso in bilancio mosse dai magistrati Gianoglio, Santoriello e Bendoni. Accuse pesantissime, ma di cui forse si è parlato troppo poco, o almeno fino a quando è scoppiata la bufera alla Continassa dopo l’addio di tutto il CDA, Agnelli compreso.

I membri del CDA sono accusati di aver manipolato i bilanci attraverso l’eccessiva valutazione dei giocatori, cosa che sarebbe avvenuta già dal lontano 2018, come si legge nel comunicato rilasciato proprio dal club torinese. “Quanto all’esercizio 2018 risulta essere stata indicata una minor perdita di esercizio, pari a 39.596.000 euro anziché 84.506.000 euro; un patrimonio netto positivo, pari a 31.243.000 euro, anziché negativo, pari a 13.367.000 euro.”

Juventus, Gravina difende i bianconeri Napolicalciolive.com
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Il comunicato continua esponendo anche le cifre degli anni successivi: “All’esercizio 2019 risulta, secondo le conclusioni del consulente, essere stata indicata una minor perdita, pari a 89.082.000 euro anziché 230.732.000 euro;  un patrimonio netto positivo pari a 239.204.000 euro anziché 47.543.000 euro. Quanto all’esercizio 2020 risulta essere stata indicata una minor perdita di esercizio, pari ad 209.5 14.000 euro anziché 222.477.000 euro; un patrimonio netto positivo, pari a 28.827.000 euro, anziché negativo, pari a 175.791.000 euro”.

Cifre che fanno rabbrividire e che non possono che minare la legittimità del nostro campionato, oltre che gettare ulteriori dubbi sull’operato della Uefa stessa che si erige a paladina di un calcio più sostenibile ma che troppo spesso permette che cose di questo genere accadano ai club più importanti, spesso restando impunite

Gravina scende in campo in difesa della Juventus :”…Non mi piace l’idea di sanzionare”

Gabriele Gravina è l’attuale presidente dell‘Associazione Italiana Giuoco Calcio, l’uomo che sta guidando la rivoluzione che verrà attuata nel nostro campionato al rientro dalla sosta per i mondiali che si stanno svolgendo in Qatar.

Proprio in un periodo di “innovazione”, in cui si studia e si addestrano gli arbitri per il calcio di domani, ecco che invece veniamo proiettati di nuovo al passato, a rendere ancora più grave il fatto è che i protagonisti siano ancora una volta i vertici della Juventus, la società più all’avanguardia nel nostro paese.

Il club di Agnelli era stato preso come esempio per uno dei futuri progetti della Lega, ovvero quello delle squadre di Serie B, e la notizia arriva come un fulmine a ciel sereno. Le accuse sono gravissime e le cifre di cui stiamo parlando fanno rabbrividire, cosa che se confermata nelle adeguati sedi rischia di minare ancora una volta la credibilità della Serie A.

Juventus, Gravina difende i bianconeri Napolicalciolive.com
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Ecco che allora proprio Gravina decide di scendere in difesa dei bianconeri con delle parole destinate a creare un ulteriore polemica: Per onestà intellettuale devo sottolineare due aspetti, il primo il mondo del calcio vive dei momenti di tensione, non solo in Italia ma in tutta Europa, così come nel settore dell’economia, quindi le criticità sono piuttosto evidenti”.

Poi aggiunge: “Non mi piace l’idea di sanzionare alcune realtà, nel caso specifico la Juventus prima che venga svolto il processo. Ci sono delle indagini, ci sono delle acquisizioni di atti, la nostra procura è allertata, ma non conosciamo l’esito e lasciamo andare avanti la magistratura ordinaria. C’è comunque un collegamento tra i due rami di giustizia, aspettiamo cosa emerge dal processo e poi facciamo una riflessione sul sistema, ma ora non colpevolizziamo e sanzioniamo i soggetti prima delle indagini”.

Il presidente dunque dal canto suo si sente di lasciare il beneficio del dubbio nonostante tutto quello che sta avvenendo intorno al mondo Juve. Un ragionamento non sbagliato, ma che comunque deve fare i conti con la realtà, l’addio di Agnelli e di tutto il CDA sembrerebbe essere un segnale chiaro, ma questo non basta per Gravina che per dire la sua sembra essere intenzionato ad aspettare l’esito dei processi. Intanto scatta l’ira dei tifosi delle altre squadre che hanno visto nelle parole del dirigente uno schierarsi chiaramente in loro difesa.