Napoli sotto accusa, scatta il provvedimento ufficiale: il club dovrà rispettare la sentenza

È arrivato un provvedimento ufficiale nei confronti di alcune delle squadre del campionato italiano: tra queste c’è anche il Napoli.

La squadra di De Laurentiis, adesso, dovrà rispettare il verdetto emesso dalla sentenza.

De Laurentiis Napoli
Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli – napolicalciolive.com

Riguardo al nuovo provvedimento, infatti, i partenopei sono finiti sotto accusa.

Nuovo regolamento per la Serie A: scatterà nel 2024

È stata da poco avallata una nuova regola pronta a cambiare alcune dinamiche della Serie A. Si tratta di una nuova normativa che potrebbe rivoluzionare l’aspetto estetico di alcune squadre. Come deciso, infatti, il primo cambiamento riguarderà i portieri delle varie compagini. Gli estremi difensori passeranno da due a tre divise da gioco a partire dalla stagione sportiva 2024/25. Le divise, inoltre, dovranno essere in contrasto tra loro e in contrasto con quelle dei compagni di squadra di movimento. Inoltre solo una su tre potrà riprendere i motivi delle divise indossate dai calciatori di movimento.

Provvedimento ufficiale: in mezzo anche il Napoli

La nuova normativa sulle divise da gioco non si ferma solo al numero e al colore delle divise dei vari estremi difensori. La nuova regola colpisce, infatti, anche i colori delle divise da trasferta, obbligando le società a fornirsi di una divisa monocolore per facilitarne la combinazione con le squadre avversarie. Ma la grande novità che rischia di penalizzare il Napoli di Aurelio De Laurentiis è un’altra. Secondo quanto riportato da Il Mattino, la vera novità di questa normativa sarebbe rivolta agli elementi decorativi delle divise dei club.

Insigne Napoli
Lorenzo Insigne, ex calciatore del Napoli – napolicalciolive.com

A partire dalla stagione 2024/25, infatti, gli elementi decorativi saranno consentivi se rappresenteranno: lo stemma del club, nome o soprannome, un simbolo chiaro ed inequivocalbilmente legato alla squadra, elementi figurativi o particolari eventi legati alla storia del club. Saranno, dunque, banditi lettere e numeri, richiami a vari marchi o prodotti commerciali. Gli elementi decorativi dovranno essere, inoltre, tono su tono senza mai compromettere la predominanza cromatica della divisa stessa. Brutta notizia, quindi, per il Napoli che negli anni ha sempre regalato divise particolari, più o meno apprezzate dai suoi tifosi. Difficile, se non impossibile, rivedere maglie come la quarta divisa mostrata nel 2013/14 realizzata da Macron con una fantasia camouflage sulla cui base verde militare si stagliavano decorazioni azzurre e gialle. Quella fu una tenuta da gioco molto iconica per gli uomini di Benitez e che fece segnare numerose vendite.