Sarri-Napoli, dai segnali di addio a un’eredità da non sperperare

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Sarri Napoli ©Getty Images

Scudetto ormai quasi del tutto sfumato a parte, in casa Napoli si fa che parlare di un argomento. Ci stiamo riferendo infatti al futuro di Maurizio Sarri. Le notizie che si susseguono negli ultimi giorni stanno preoccupando non poco i tifosi azzurri. L’allenatore toscano sembra davvero allontanarsi dalla Campania e più in generale dall’Italia. Gli indizi che portano a pensare questo sono molteplici. Innanzitutto il fatto che le trattative per il rinnovo del contratto del tecnico paiono davvero essersi arenate. È da molto tempo che non se ne parla più, mentre parole se ne sono spese sul dopo-Sarri ed in particolare su una presunta telefonata tra De Laurentiis e Benitez, così come per un possibile interesse per Ancelotti o addirittura per Conte.

E se il tecnico del Chelsea potrebbe diventare quello del Napoli, l’allenatore azzurro potrebbe seguire la strada opposta. Non solo svariate indiscrezioni ma anche la scelta dell’agente di Sarri di affidarsi alla competenza di un operatore di mercato vicino alle vicende dei Blues come Ramadani inducono a ritenere questo scenario credibile. Il club londinese potrebbe infatti tentare il tecnico azzurro sia dal punto di vista tecnico, offrendo anche l’opportunità di cimentarsi in un campionato affascinante come la Premier League, ma anche economico. Il ricco patron Roman Abramovich potrebbe inoltre mettere sul piatto molti milioni di euro, cifre a cui il presidente dei partenopei non potrebbe nemmeno avvicinarsi.

Napoli, i frutti portati dal triennio di gestione Sarri

Insomma se davvero Chelsea o magari un altro top club rimasto nell’ombra potrebbe portare Sarri a divorziare con il Napoli, il club azzurro dovrebbe iniziare a pensare a una nuova guida tecnica in grado di non sperperare quanto di buono l’allenatore toscano ha portato ai campani. Non sicuramente dal numero dei titoli (in questi tre anni la bacheca dei partenopei non è stata arricchita) ma ad esempio da punto di vista del gioco sì. In Italia ed all’estero sono state molte le voci che si sono alzate per elogiare la qualità delle prestazioni messe in atto dal Napoli di Sarri. Un gioco che ha fatto sì, nonostante un fatturato di gran lunga inferiore, che gli azzurri tenessero testa per quasi tutto questo campionato alla Juventus.

Ma c’è di più: se infatti da una parte il budget per gli acquisti è stato limitato, lo stesso non si può dire per il valore della rosa del club partenopeo. Grazie a Sarri questo si è letteralmente impennato riuscendo a recuperare giocatori che sotto la guida la guida di Rafa Benitez sembravano destinati alla cessione per cifre esigue. Parliamo ad esempio di Raul Albiol o di Jorginho, divenuti addirittura centrali ed indispensabili nel progetto azzurro. Discorso a parte merita poi Gonzalo Higuain. L’argentino con Sarri ha fatto segnare una stagione da record per numero di gol ed indotto i rivali bianconeri ad esercitare la clausola monstre da 94 milioni per strapparlo agli azzurri. E se il Pipita ha salutato gli azzurri, attenzione anche a tutti coloro che sono esplosi grazie agli insegnamenti di Sarri. Nel caso di addio del tecnico, diversi giocatori di punta del Napoli potrebbero chiedere la cessione per seguirlo. Uno scenario che potrebbe costringere De Laurentiis ad una rivoluzione dai risvolti imprevedibili.