Sampdoria-Napoli: Duvan Zapata, l’ex dal dente avvelenato

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Duvan Zapata, Sampdoria © Getty

Duvan Zapata torna a parlare della sua esperienza nel Napoli e non dimentica il trattamento ricevuto da Maurizio Sarri

Un addio polemico e la sensazione di aver lasciato sul più bello. Duvan Zapata resta un punto interrogativo della stagione del Napoli. Calciatore lontanissimo dalle richieste di Maurizio Sarri, ma rimpianto dai tanti detrattori della società. L’infortunio di Milik e la necessità, a volte, di scardinare le difese avversarie e il calo evidente di Dries Mertens nella seconda parte della stagione hanno portato in tanti a rimpiangere la cessione dell’attaccante colombiano. Una separazione avvenuta dopo quattro anni, due con la maglia del Napoli e altrettanti con quella dell’Udinese. Una forza della natura che aveva bisogno di spazio per giocare e abituarsi al campionato italiano. Uno strapotere fisico che è mancato in alcune circostanze alla straordinaria macchina costruita da Maurizio Sarri. Ma il feeling con il calciatore non è mai realmente scattato, lo dimostrano le parole di Zapata alla vigilia della partita tra la sua Sampdoria e il Napoli:

Duvan Zapata: “A Napoli facevo calcio-tennis”

“Spero di andare in campo, per me contro il Napoli è una sfida particolare. Facevo solo calcio-tennis, quello che ho fatto oggi qui a Bogliasco ma per fortuna per motivi diversi. Non era una punizione. Sarri mi ha fatto iniziare la parte atletica con il resto del gruppo, ma quando ha iniziato la parte tecnica io sono stato dirottato sul calcio-tennis. Non era previsto ci fossero troppi attaccanti, così mi sono ritrovato a fare calcio-tennis con Strinic. Napoli è il passato, sono felice di aver scelto la Sampdoria. Più del gol al Napoli tengo a finire bene la stagione”. Relegato ai margini per scelta tecnica insieme al suo attuale compagno di squadra. Duvan Zapata non ha mai accettato questo trattamento e vorrà sicuramente dimostrare di essere all’altezza del Napoli. Sogna una piccola vendetta, magari proprio domani. Un po’ di pepe ad una sfida che non ha più nulla da chiedere alle due squadre. La Sampdoria non può più raggiungere la zona Europa, il Napoli dovrà assistere inerme alla vittoria del settimo scudetto di fila della Juventus.