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Sarri, il futuro è un rebus: il destino tra la voglia di addio ed il nodo clausola

addio Sarri
Maurizio Sarri ©Getty Images

Maurizio Sarri sempre più lontano dal Napoli. Il tecnico azzurro però prima di scegliere la sua nuova squadra dovrà liberarsi dalla clausola rescissoria

Nelle ultime ore si è fatta sempre più forte la sensazione che tra Maurizio Sarri ed il Napoli si sia ai titoli di coda. Un’impressione molto forte a sentire le recenti dichiarazioni dei due principali interlocutori: Aurelio De Laurentiis ed il tecnico azzurro appunto. A lanciare un vero e proprio ultimatum è stato il patron dalle frequenze di ‘Radio Kiss Kiss’ pretendendo una risposta definitiva a stretto giro. Affermazioni gelide a cui è seguita una risposta altrettanto dura dall’allenatore toscano, autodefinitosi nervoso e dunque propenso a dire “‘no’ a qualsiasi cosa, d’istinto. Quindi meglio che mi riposi e mi chiarisca le idee. Entro 24-48 ore prenderò la mia decisione”. Una scelta da “valutare bene” perché ha bisogno di “parlare anche con la mia famiglia”. Ciò che appare certo è che in ogni caso, se divorzio dal Napoli sarà, la sua nuova squadra da allenare avrà nazionalità straniera per via del suo amore per la tifoseria azzurra che non gli consentirebbe di affrontare il club campano da avversario.

Al di là del sentimento però quel che traspare dalle frasi di Sarri è soprattutto la volontà di cambiare aria. Il ragionamento che probabilmente sta facendo in questi giorni il tecnico è che spingere l’asticella oltre i 91 punti di questa stagione sarebbe un’impresa davvero ardua. E questo soprattutto alla luce della possibilità che alcuni big azzurri possano salutare sfruttando clausole verso l’estero alla portata di top club. Senza contare poi l’intenzione di De Laurentiis di non rinforzare pesantemente l’organico azzurro senza prima aver venduto giocatori a cifre pari a quelle che vorrebbe poi spendere per altri innesti.

Calciomercato Napoli, Sarri: le offerte e la questione clausola

Sarri saluta
Maurizio Sarri © Getty Images

Allo stesso tempo però Sarri sa bene che liberarsi dal Napoli non sarà semplice. A legare il tecnico alla società partenopea è una clausola da 8 milioni di euro e le proposte che ha ora il proprio tavolo non gli garantiscono il pagamento. O meglio, vi sarebbe lo Zenit San Pietroburgo ma la destinazione non lo convincerebbe al 100%. D’altronde, come biasimarlo, il campionato russo non ha di certo lo stesso prestigio e soprattutto non offrirebbe gli stessi stimoli della Premier League. Da qui infatti suonerebbero le sirene del Chelsea. I Blues tuttavia, pur essendo prossimi a dare il benservito ad Antonio Conte, avrebbero delle remore a staccare un assegno così elevato in favore del Napoli. Infatti, già sciogliere il contratto all’allenatore leccese costerebbe 11 milioni di penale, prendere poi Sarri altri 8 milioni. Difficile pensare che il pur ricco club londinese, senza partecipare alla Champions, paghi simili cifre per cambiare tecnico. Sarri dunque è ben conscio che l’unica strada percorribile è quella della risoluzione consensuale. Diversamente dovrebbe rimanere fermo un anno oppure pagare di tasca propria la sua clausola.

In tutto questo De Laurentiis si guarda intorno per cercare un’alternativa alla panchina. Indiscrezioni di calciomercato Napoli spingono fortemente su Carlo Ancelotti, allenatore propenso a dire sì per tre motivi. E chissà che proprio la volontà di Carletto non riesca a risolvere una situazione che ad oggi appare decisamente intricata.


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