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Inglese è pronto: “Napoli, sono ambizioso. Voglio crescere!”

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Roberto Inglese © Getty Images

La notizia dell’acquisto di Roberto Inglese da parte del Napoli è stata accolta con scetticismo dai tifosi azzurri. A pesare sulla reazione anche la tempistica. L’attaccante venne ufficializzato lo scorso gennaio quando in realtà ci si aspettava l’arrivo di rinforzi pronti per dare nell’immediato una mano per la serrata lotta scudetto. Alla fine però la stagione e il valore di Roberto Inglese non sono assolutamente da sottovalutare. L’attaccante, in forza al Chievo, è stato protagonista fondamentale per la salvezza dei clivensi. 34 presenze, 12 gol e 2 assist, ma soprattutto autore alcune gemme che hanno messo in mostra le sue doti atletiche e tecniche. Ora Inglese è pronto finalmente al trasferimento al Napoli, a fare quel salto di qualità atteso da tempo. L’attaccante ha tanta voglia di dimostrare il suo valore, ma prima di farlo ha salutato il Chievo attraverso le colonne del Corriere di Verona.  Dopo otto anni di costante crescita (acquistato nel 2010 e dopo svariati prestiti), Inglese ha conquistato la titolarità con il Chievo e ora vuole continuare a stupire: “Andrò a Napoli e dovrò rimboccarmi le maniche, capire il sistema di gioco, vivere con altri tipi di pressione. Dovrò imparare a capire. In silenzio. Del Chievo mi mancherà Tutto. La cosa bella è che puoi davvero parlare con chiunque, dallo staff ai magazzinieri passando per gli addetti stampa, non solo di calcio ma di vita. C’erano occhi lucidi quando ci siamo salutati e ho capito di aver lasciato qualcosa. Ora guardo al Napoli perché sento l’ambizione di crescere ma l’obiettivo è anche tornare al Chievo un domani”.

Inglese, il saluto al Chievo e l’appuntamento a Dimaro

Roberto Inglese aveva già salutato Chievo con un lungo post su Instagram dove aveva ringraziato tutte le persone che ha avuto accanto in questi tre anni: “Sono passate 94 presenze e 25 gol da quel 20 settembre 2015. Da quel momento esatto tutto è cambiato, tutto è diventato un continuo incrocio di emozioni che ho vissuto qui con voi e per voi. Tre anni, non un’infinità… Ma sono bastati per farmi capire che Chievo non è solo un quartiere, non è solo una squadra, non è solo un gruppo di persone che giocano, lavorano o tifano per la stessa maglia. No, per me è molto di più. È una casa. Ho vissuto tante domeniche, settimane, mesi, anni a far crescere in me la consapevolezza di poter essere un giocatore di Serie A e da Serie A e oggi ho la piena coscienza di esserlo diventato anche grazie a questo ambiente. Ecco, ho usato quella parola: GRAZIE! Tanto corta e tanto semplice da pronunciare che a volte sembra di perderne il vero significato”. Ora l’arrivo a Napoli e la conferma di Aurelio De Laurentiis della convocazione presso il ritiro di Dimaro. Per Inglese rappresenta una possibilità unica per giocarsi le sue carte e dimostrare a Carlo Ancelotti di poter far parte della rosa.