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Thailandia, missione compiuta: liberati tutti i baby calciatori ed il loro allenatore

Bambini Thailandia grotta
Bambini Thailandia grotta

Tutti in salvo i bambini ed il loro allenatore intrappolati per più di due settimane in una grotta in Thailandia

Sono stati liberati tutti i baby calciatori della squadra dei Cinghiali che sono stati imprigionati per oltre due settimane nella grotta di Mae Sai, in Thailandia. Con loro sarebbe fuori anche il loro allenatore. L’annuncio è arrivato dai Navy Seals thailandesi. Il gruppo ha trascorso più di 15 giorni nelle profondità della montagna ed è stato liberato grazie ad una straordinaria opera di liberazione internazionale. Ad attendere fuori gli ultimi protagonisti di questa disavventura che ha tenuto tutto il mondo con il fiato sospeso è starà un’ambulanza che ha lasciato la grotta questa mattina. Da questo segnale si è capito come anche questi ragazzi assieme al loro allenatore si avviassero verso la libertà. I bambini sono stati tirati fuori in barella e successivamente portati sulle ambulanze. Stessa procedura dunque che nei giorni precedenti era stata portata avanti per i primi otto ragazzini estratti che poi sono stati portati in ospedale in elicottero.

Thailandia, tutti in salvo la baby squadra di calcio ed il loro allenatore

Verso l’uscita anche i soccorritori che hanno affiancato la squadra fino da quando sono stati ritrovati, lo scorso lunedì, vale a dire i tre sommozzatori ed il medico. Questi ultimi, come nei giorni scorsi, hanno dovuto fronteggiare la pioggia come ostacolo principale nonostante le pompe abbiamo drenato continuamente l’acqua da cunicoli attraverso i quali già i primi otto bambini sono passati assieme ai soccorritori verso la salvezza. Stando a quanto riferiscono le autorità sanitarie, questi otto ragazzini  – di età compresa tra i 12 e i 16 anni – sono in buone condizioni, sono in grado alimentarsi regolarmente e mostrano buon appetito. “Oggi nessuno ha la febbre”, ha riferito un funzionario del ministero della Salute parlando all’ospedale Chiang Rai che ha anche raccontato che le prime parole dei bambini sono state “Avevo tanta nostalgia di casa”.