Luperto sorprende Ancelotti in ritiro: resta a Napoli o torna all’Empoli?

Sebastiano Luperto ©Getty Images

Sebastiano Luperto è l’altra sorpresa del ritiro di Dimaro. Il difensore leccese ha conquistato Ancelotti che lo ha schierato sempre titolare durante le prime tre uscite stagionali. Il suo futuro, però, è ancora incerto.

Luperto resta o va via? Durante il ritiro di Dimaro il giovane difensore del Napoli si è messo in luce sotto la gestione del neo-allenatore Ancelotti. Dopo l’entusiasmante stagione in prestito ad Empoli il prodotto del settore giovanile azzurro potrebbe giocarsi una chance importante in prima squadra. Tutto dipenderà dalla partenza o meno di Lorenzo Tonelli, che sembra vicinissimo alla Sampdoria. Secondo quanto riporta l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” l’Empoli vorrebbe chiudere con il Napoli sulla base di un prestito seguito da diritto di riscatto e contro-riscatto, ma non sarà facile capire attualmente le reali intenzioni del presidente De Laurentiis. Inoltre, continua la ricerca della società partenopea per un terzino di fascia destra capace di agire anche a sinistra. Il nome più accreditato sembra quello di Arias, ma nelle prossime ore potrebbero esserci novità importanti per quanto riguarda la situazione terzini.

Luperto, la situazione spiegata dal suo agente

Ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione “Si gonfia la rete” ha spiegato il futuro di Luperto il suo agente Diego Nappi: “Il ragazzo sta facendo un percorso giusto. Il percorso di crescita di Luperto continua di anno in anno. Ancelotti ha dato serenità alla squadra e con grande umiltà e spessore umano sta dando molto ai campioni, figuriamoci ad uno come Luperto. Quando finirà il ritiro parlerò con la società perché tutte le parti vogliono che il ragazzo cresca e con tutta la tranquillità sceglieremo per lui il percorso migliore. È bello che un ragazzo della Primavera venga ammirato anche dalla prima squadra. Spero che il suo percorso sia come quello di Insigne. Ci sono tante squadre che chiedono Luperto e questo per noi è motivo di orgoglio”.