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De Laurentiis: “Ancelotti resterà a lungo, Sarri pensava solo ai soldi”

De Laurentiis conferenza stampa Bari
De Laurentiis parla di Ancelotti, Sarri e di molto altro

Aurelio De Laurentiis parla ancora una volta del suo allenatore e di colui che lo ha preceduto, fornendo anche qualche retroscena.

Aurelio De Laurentiis parla all’edizione odierna de ‘Il Corriere dello Sport’ toccando vari temi. Anche stavolta non mancano passaggi su Carlo Ancelotti e Maurizio Sarri. “Carlo è stato ad Ischia ieri, mi ha chiamato ed era entusiasta. Il campionato non è chiuso già dopo 8 giornate. Anche la Juve vivrà un periodo in cui perderà punti e potrà ‘rompere’. Noi ne approfitteremo, vincere è nelle corde del mio Napoli, che è cresciuto di anno in anno fino ad ottenere visibilità internazionale. Ancelotti ha tre anni a disposizione per vincere, anche se mi ha confidato che potrebbe restare per altri 6. Vado davvero orgoglioso di aver trovato una persona del suo livello, a livello professionale ma soprattutto umano. Il rapporto con Ancelotti è davvero bello, parliamo spesso dei nostri interessi”. De Laurentiis svela anche una cosa non nota: “Ci sentivamo da anni al telefono, lui a volte prendeva informazioni su alcuni nostri calciatori e noi del Napoli facevamo lo stesso con i suoi. Sono rimasto colpito fin dal primo minuto dall’equilibrio che mostrava e dall’educazione. Quando capiva che non c’era la possibilità di aprire una trattativa non insisteva”.

De Laurentiis, altre stoccate a Sarri

Si parla anche di Sarri: “Con Ancelotti posso parlare apertamente di calcio, lui non si offende. Prima di Napoli-Liverpool l’ho chiamato al mattino, dandogli qualche parere. Mi ha risposto con una calma della quale soltanto lui è capace: “Presidè, stia tranquillo, vinceremo”. All’87’ ho pensato che sarebbe accaduto, la mia reazione è stata fantastica. Tre anni fa pensavo di aver incontrato un allenatore che sarebbe rimasto a Napoli per molto tempo. Ed avrei potuto trattenerlo visto che aveva altri due anni di contratto. Ma poi è diventata soltanto una questione di soldi. Trovo alquanto bizzarro che siano le pressioni create da media e tifosi a stabilire quando un accordo vada rinnovato. Anche quando magari c’è già stata una firma di recente”. Ecco la stoccata vera e propria: “Con Sarri eravamo passati da 700mila euro annui a 1,55 milioni. E l’ho sentito dire: “Col prossimo accordo voglio arricchirmi”. Questo ha fatto sorgere in me dei dubbi sulle sue dichiarazioni d’amore per la città: “Mi sta usando come sponda?”.

“Insigne il migliore”, e su Zielinski: “Il meglio deve ancora venire”

Infine De Laurentiis parla anche dei giocatori: “Di Insigne non sono stupito, è made in Napoli. Qui più che in ogni altro posto è difficile essere il migliore, lui ci è riuscito. Un altro al suo posto non so se sarebbe rimasto. E invece ora abbiamo un uomo fatto e finito, un grande calciatore, che usa la testa. Per me è uno di famiglia. Zielinski? Non avete ancora visto niente, presto riuscirà a mettere da parte le insicurezze”. E per finire ecco un bilancio dei suoi 15 anni da presidente del Napoli: “A settembre del 2004 è iniziata una magia che dura ancora oggi. La squadra la immagino vincente sia in Italia che in Europa, dove tutti ci ammirano”.


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