Home Altre News Legrottaglie ed i suoi consigli di vita: “Fate così”

Legrottaglie ed i suoi consigli di vita: “Fate così”

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L’ex giocatore Nicola Legrottaglie

Nicola Legrottaglie è famoso per aver intrapreso una svolta ‘mistica’ già da tempo. Sui social rivolge consigli utili alla gente.

Da diverso tempo l’ex calciatore Nicola Legrottaglie utilizza i social network come strumento per dire la sua sui più disparati argomenti. E ne approfitta per dare buoni consigli alle persone. E così ha fatto anche ieri. Legrottaglie ha scritto quanto segue su Facebook. “La iena Nicola. No, era solo un abito della Juventus. Confesso, però, che a volte mi piacerebbe indossare i panni degli inviati del celebre e apprezzato programma, mosso, come loro, dal lodevole bisogno di mettere in luce la verità. Quando poi la Verità è quella che mostro nell’altra fotografia, il bisogno, per me, diventa dovere. Ieri sera guardavo Milan-Juve, ma un servizio delle Iene ha avuto una così forte diffusione sui social che l’ho visto e rivisto più del fallo di Benatia”.

Legrottaglie: “La verità dovrebbe essere una priorità”

“Riguarda una chiesa di Palermo. Si apre sul tema dell’omosessualità, riportando la dichiarazione di un giovane, e si chiude parlando di soldi. Due argomenti che non c’entrano, ma che sono stati mischiati, un po’ per dovere di cronaca (l’inviato aveva ricevuto una telefonata su quella chiesa), un po’, forse, per seminare il sospetto di un interesse occulto che smontasse la validità di qualunque altro principio professato. Io non voglio parlare né dell’uno né dell’altro tema, né delle Iene né della chiesa, ma solo della verità che dovrebbero avere in comune. Come si fa a fotografare una verità così difficile da mettere a fuoco? Proviamo con i principi basilari di quest’arte: per fare una bella fotografia serve equilibrio, un buon obiettivo e la luce giusta.

“Una foto senza appoggio viene mossa”

“Se scattiamo una foto senza un appoggio stabile, viene mossa. Bisogna quindi stare in equilibrio e, in questo caso, andrebbe mantenuto con le parole. Molti credenti, quando parlano della propria fede, eccedono un po’ nei toni, mossi probabilmente dal loro fervore, e questo toglie nitidezza all’immagine che vogliono mostrare. Gesù, che di fede se ne intendeva, usava un linguaggio semplice. Parlava ai dottori e ai bambini, ai politici e alle prostitute. Stando alle testimonianze dei vangeli, si faceva capire da tutti, perchè, evidentemente, sapeva stare in equilibrio con i termini. Parlare di Gesù senza fare come Lui, è come insegnare a guidare come Valentino Rossi… cadendo alla prima curva, perchè presi dal piacere della velocità. Uno a zero per le Iene”.

“Ognuno gioca la sua personale partita”

Poi serve un buon obiettivo. Forse non è un caso che il termine obiettivo sia un nome e un aggettivo. Obiettivo è il fine a cui tendiamo; obiettivo, parafrasando il vocabolario, è chi si fonda sull’analisi della realtà, senza lasciarsi influenzare da interessi, gusti e preferenze.
Se l’obiettivo è la verità, obiettivo deve essere chi la presenta. Nel servizio delle iene, mi è parso che l’inviato non lo fosse, poichè, anzichè domandare su quali principi biblici si basassero i fatti (la scelta del giovane, i miracoli, le donazioni) insisteva sull’ipotesi di plagio. Autogol e…uno a uno. Il terzo punto fondamentale per una buona fotografia è la luce. L’esperienza e la conoscenza sono la luce della verità. Se si la si vuole vedere, bisogna accenderle. Ognuno ha l’interruttore dentro di sè. Per sapere come finisce la partita…premete il vostro.


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