Home Rubriche Sorteggio Napoli, Salisburgo l’avversario degli ottavi: ecco moduli e tattiche

Sorteggio Napoli, Salisburgo l’avversario degli ottavi: ecco moduli e tattiche

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Sorteggio Napoli
Salisburgo ©Getty Images

Sorteggio Napoli – L’avversario degli azzurri sarà il Salisburgo, forte squadra che domina il campionato austriaco e che ha confidenza con l’EL.

Poteva andare meglio, ma sicuramente poteva anche andare molto, molto peggio. Il Napoli pesca il Salisburgo ed è un sorteggio sicuramente morbido, viste le altre possibili contendenti. Ma non certo l’ultima arrivata. Primissimo nella Bundesliga austriaca, al momento un po’ la Juve d’Austria, il Salisburgo è di proprietà della Red Bull, proprio come il Lipsia, quindi c’è la possibilità di vendicare, in un certo senso, l’uscita dello scorso anno. Decisamente peggio è andata all’Inter, che pesca i tedesci dell’Eintracht Francoforte, in grandissima condizione. Si gioca il 7 marzo al San Paolo e ritorno il 14 in Austria, dove gli azzurri devono arrivare con la qualificazione già blindata, o saranno dolori. Una pescata più medio-bassa che medio-alta, senza dubbio, ma non per questo è una squadra da sottovalutare. Arrivati alle ultime 16 nessuna squadra va presa sottogamba. Ma non bisognava temere il Chelsea, o l’Arsenal, quindi non va temuto neppure il Salisburgo. Sarebbe l’atteggiamento meno adatto per chi vuole arrivare a Baku.

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Sorteggio Napoli: come gioca il Salisburgo

Una squadra pensata per asfaltare il campionato austriaco – che diciamolo, non è certo la Premier League – e per togliersi qualche bella soddisfazione in Europa. E finora la missione può dirsi perfettamente riuscita. Così come lo scorso anno il Lipsia, il Red Bull Salisburgo è una delle parvenu degli anni 2000 che hanno cambiato la geografia del calcio europeo. Dodici scudetti, tutti dal ’93 in poi, 9 negli ultimi 12 anni e 5 consecutivi. In Austria si vince in carrozza, in Europa non si vince ma le soddisfazioni pian piano stanno arrivando. Se la Champions sembra quasi maledetta, con 10 eliminazioni su 11 ai preliminari, in Europa League il Salisburgo sta diventando una piccola istituzione: lo scorso anno una splendida semifinale dopo aver eliminato Real Sociedad, Borussia Dortmund e Lazio, poi la sconfitta col Marsiglia. Quest’anno girone stravinto a punteggio pieno e ancora tanta voglia di stupire. Mister Marco Rose di solito schiera il suo Salisburgo col 4-3-3 o più spesso col 4-3-1-2. In porta di solito gioca Cican Stankovic, ma in Europa League sempre spazio al suo secondo, l’esperto tedesco Walke. Difesa con un nome che ai napoletani suonerà noto, il terzino destro Stefan Lainer, in mezzo si alternano il brasiliano Ramalho e due giovani come il tedesco Pongracic e il camerunense Onguené. A sinistra capitan Ulmer, da 10 anni al Red Bull, una sorta di Hamsik austriaco. A centrocampo il gioiellino Schlager insieme con l’esperto Junuzovic e l’altro gioiello, il 23enne maliano Samassekou. Il trequartista nel 4-3-1-2, a proposito di gioiellini, è il 19enne Hannes Wolf, sempre presente in Europa League e che sta venendo fuori alla distanza. Davanti intoccabile l’israeliano Dabbur, capocannoniere della competizione con 7 reti, al suo fianco di solito c’è lo sgusciante giapponese Minamino ma sta rosicchiando terreno il giovanissimo zambiano Daka, due reti nel 4-0 al Brugge. Squadra giovane e fresca, non irresistibile ma di certo da non sottovalutare.

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