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Napoli-Arsenal, la delusione dovrà cedere il passo all’ottimismo

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Dopo Napoli-Arsenal il morale di giocatori e tifosi azzurri è a terra ed è comprensibile. Ma quanto fatto in stagione sarà molto prezioso già da luglio.

Dries Mertens
Dries Mertens in Napoli-Arsenal © Getty Images

All’indomani di Napoli-Arsenal non possono che permanere sensazioni negative. Certamente su quello che è stato l’andamento complessivo della squadra nelle due partite giocate contro gli inglesi, ed anche verso l’intera stagione disputata dagli uomini di Carlo Ancelotti. In tal senso però sarebbe sbagliato bollare come fallimentare questo 2018/2019 che ha visto svanire anche stavolta un importante obiettivo solo a pochissime tappe dal traguardo finale. Al Napoli si può imputare di non aver giocato da Napoli a Londra prima e ieri sera poi, nonostante l’impegno non sia mancato. Ma per personalità e caratteristiche tecniche, non è stata la squadra azzurra che abbiamo visto tante altre volte, sia prima la gestione di Carlo Ancelotti che durante. Occorre guardare il bicchiere come se fosse mezzo pieno, perché quanto è stato fatto da luglio ad oggi tornerà molto utile per quello che sarà l’avvenire. Il club e l’allenatore stanno progettando insieme gli interventi da fare in sede di calciomercato. Ed è lecito aspettarsi dei cambiamenti anche importanti. Perché lo esige il progetto stesso.

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Napoli-Arsenal, il futuro è comunque roseo

A differenza delle ultime annate, stavolta partiranno in diversi, per fare spazio ad elementi più giovani e che possano risultare maggiormente adatti all’idea di calcio del mister azzurro. L’anno di transizione che doveva esserci volge al termine, con un secondo posto che quasi nessuno credeva possibile e che va soltanto portato in porto tra le ultime onde da affrontare. Pur cambiando tanto, il Napoli è stato capace di riconfermarsi come meglio rodato in campo rispetto a buona parte della concorrenza. E non era una cosa da poco. Inoltre ha fatto tanta strada anche in ambito europeo, dove i pochi limiti avuti sono risultati purtroppo sufficienti a condannarlo, prima in Champions e poi in Europa League. Perché non segnare almeno una volta nelle 4-5 occasioni totali avute tra andata e ritorno pure ha avuto il suo peso in Napoli-Arsenal nell’eliminazione dei partenopei. Ora però è inutile recriminare. L’unico modo per smaltire una delusione è cedere presto il passo all’ottimismo, affinché situazioni come queste non si presentino più.