Home Napoli News Napoli, lady Veretout smentisce le offese alla città: “Siete pazzi!”

Napoli, lady Veretout smentisce le offese alla città: “Siete pazzi!”

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Napoli e lady Veretout, dopo le presunte offese arrivano le smentite di Sabrina Merlos, compagna del centrocampista: “Siete una banda di pazzi!”.

Calciomercato Napoli Veretout
Jordan Veretout (Getty Images)

Dopo le presunte offese alla città, che molte testate online avevano ormai riportato, Sabrina Merlos, compagna del centrocampista viola Jordan Veretout, si è dovuta esporre attraverso i propri canali social per smentire ogni voce: “Smettetela di raccontare le cose come volete, banda di pazzi! Mi avete rotto!”. Così la partner del calciatore avrebbe apostrofato chi l’avrebbe dipinta come una detrattrice della città di Napoli. Sui social, d’altronde, le presunte offese pronunciate dalla donna avrebbero fatto il giro del web, scatenando l’ira e la perplessità dei tifosi napoletani (e non solo).

Lady Veretout, le false offese a Napoli: “Meglio guadagnare meno, che restare uccisi”

Le false offese alla città di Napoli da parte di lady Veretout, quindi, avrebbero fatto letteralmente il giro del web, tra siti specializzati e social media: “Mi piace Napoli, ma ho paura per i bambini. Mi sento più sicura solo quando vengo accompagnata da Jordan ed il suo agente”. Queste le presunte dichiarazioni di Sabrina Merlos ad alcune testate, che poi avrebbe rincarato la dose contro il capoluogo campano: “Certo, a Napoli Jordan guadagnerebbe uno stipendio superiore, il triplo di quello attuale – avrebbe detto la donna – ma è meglio guadagnare molto meno che rischiare di essere uccisi in città. Queste sono solo alcune delle cose che ho sentito e mi hanno raccontato…”. Parole davvero dure, ma che per fortuna del buon gusto e del buon senso sarebbero alla fine false. Sabrina Merlos è stata chiamata, quindi, a far nuovamente chiarezza attraverso i propri social (seppur in maniera brusca) dopo le presunte voci che l’avrebbero vista a Napoli per visionare l’appartamento di Mario Rui.