Napoli, lo strano caso Hysaj: quando l’orgoglio compromette gli affari

Napoli-Hysaj, un caso tanto unico quanto strano. L’orgoglio delle parti ha compromesso gli affari e ora rischia di restare in azzurro

Calciomercato Napoli Hysaj
Elseid Hysaj (Getty Images)

Hysaj andrà via dal Napoli, il suo ciclo in azzurro è ormai terminato”: con queste parole il suo agente, Mario Giuffredi, ha sentenziato più volte nel corso delle sue sortite mediatiche estive. Un ciclo terminato dopo solo quattro anni, con l’ultima stagione quasi da cancellare per l’ex Empoli. D’altronde, questa conclusasi a maggio, è stata la prima stagione di Elseid Hysaj senza Maurizio Sarri, allenatore che lo ha plasmato ed esaltato in tutte le sue caratteristiche. E l’anno scorso, dopo una stagione da protagonista nel Napoli dei 91 punti, Aurelio De Laurentiis avrebbe potuto cederlo al Chelsea dello stesso Sarri, mettendo a segno un affare fuori dalla logica attuale del calciomercato. Un’operazione che avrebbe consentito al Napoli di capitalizzare Hysaj per molto, molto di più di quei 20 milioni di euro richiesti adesso dal ADL e co.

Napoli, l’orgoglio di De Laurentiis rischia di trattenere Hysaj

Evidentemente, l’anno scorso ha pesato più l’orgoglio che l’intuito (di solito fine) del patron Aurelio De Laurentiis. Elseid Hysaj sarebbe potuto andare al Chelsea, per una cifra monstre. Come rivelato dal suo agente Giuffredi a luglio“Non è un mistero che quando Sarri andò al Chelsea, avrebbe voluto anche Hysaj. In caso di cessione sarebbe entrata una cifra importante, molto più alta di quella che potrebbe entrare adesso, ma De Laurentiis lo vietò con una clausola”. Eccolo lì, il misfatto: una vera e propria clausola anti-Sarri, adesso rischia di ritorcersi contro. Se la scorsa estate questa ha protetto al rosa azzurra dagli attacchi di mercato dei Blues, adesso suona quasi come una ripicca d’orgoglio verso l’allenatore toscano.

Dopo un solo anno, Hysaj sembra non avere più mercato, almeno non per i 20 milioni di euro richiesti dagli azzurri. Lo dimostrano Roma e Atletico Madrid, i due club forse più interessati all’albanese, che hanno virato poi su altri obiettivi (Zappacosta e Trippier). Il terzino, adesso, rischia di restare un altro anno in azzurro, come una sorta di separato in casa, considerato che il primo acquisto di questo mercato è stato proprio quel Giovanni Di Lorenzo, incaricato a succedere l’albanese. Per una volta, il De Laurentiis-imprenditore si è lasciato scavalcare dal De Laurentiis-uomo. E il Napoli rischia ora di veder vanificati tanti, forse troppi, milioni di euro.

 

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