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Napoli, Ancelotti e il turnover: si cercherà la volata finale con Inter e Juve

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Napoli, Inter e Juventus: quest’anno si rischia la volata a tre per lo Scudetto, e per Ancelotti sarà cruciale arrivare freschi in primavera 

Lecce-Napoli, Koulibaly (Getty Images)
Lecce-Napoli, Koulibaly (Getty Images)

È un Napoli che cerca la profondità, e non soltanto nelle giocate in campo ma anche negli uomini. La grande novità rispetto agli scorsi anni è che un mercato “oculato”, come l’ha definito Ancelotti, è servito anche per rendere più profonda la rosa, più variegata e con più possibilità di cambiare in qualsiasi reparto. E lo dicono i numeri. Un approfondimento comparso sulla ‘Gazzetta’ confronta i minutaggi degli azzurri con quelli delle altre due big. Nel Napoli solo Fabian e Koulibaly non hanno mai saltato un minuto, nella Juve gli inamovibili sono 4, e complessivamente i primi 11 più schierati da Sarri hanno giocato ben 300 minuti in più rispetto all’undici ideale di Ancelotti. Anche Conte in questa prima fase sta ricorrendo poco al turnover e, seppur con tre calciatori mai sostituiti, sono ben 6 quelli che superano i 400 minuti, e magari senza gli infortuni di Godin e De Vrij sarebbero stati ancora di più. Più rotazione significa squadra più coinvolta ma soprattutto meno stanca. Un turnover scientifico, così lo chiamano, così lo applica Ancelotti e così sarà per tutta la stagione. La scelta giusta per arrivare in primavera senza i titolari spompati.

Napoli, Inter e Juventus: Ancelotti studia la volata in primavera?

D’altronde, la Serie A è una di quelle competizioni (per utilizzare un’espressione super inflazionata) simili ad una maratona, dove servirà tener botta il più a lungo possibile, prima di staccare la volata vincente nei metri finali. Napoli, Juventus Inter sono lì: per organico, allenatore alla guida ed esperienza. Tutte e tre, sono squadre che quest’anno potrebbero giocarsi lo Scudetto fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, con gli azzurri e i nerazzurri volenterosi di buttar giù dal trono l’ormai consueta Vecchia Signora. E mai come quest’anno, il centellinare le risorse (seppure vaste e variegate) sarà cruciale per piazzare l’affondo finale.