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Su Mertens a Callejon è stato il solito, incorreggibile De Laurentiis

De Laurentiis ha travolto ancora una volta i media con il suo fiume in piena di dichiarazioni. Su Mertens a Callejon è stato il solito ADL

Napoli De Laurentiis James
De Laurentiis (Getty Images)

A non saperlo, verrebbe quasi da pensare che sia venuto fuori da un film grottesco. E invece, è il presidente di una società sportiva, anche con discreti risultati. Aurelio De Laurentiis è incontenibile, soprattutto davanti ai microfoni e alle telecamere, situazione dove si sente a proprio agio come un consumato attore dinanzi la propria platea. Dal San Paolo a Lorenzo Insigne, da Koulibaly ai rinnovi di Mertens e Callejon: l’ultima valanga mediatica innescata dalle parole del patron azzurro è ai limiti del verosimile, un fiume in piena che ha travolto i reporter presenti all’uscita di Palazzo San Giacomo. E’ stato il solito, incorreggibile Aurelio De Laurentiis. Un uomo che quando apre bocca regala e lascia piovere migliaia e migliaia spunti di riflessione. Soprattutto tra le pieghe delle sue stesse parole, dove si annidano i concetti più puri e vicini al reale pensiero aureliano.

E’ stato il solito De Laurentiis: su Mertens e Callejon, un punto di inarrivabile chiarezza

Stavolta, invece, l’aureliano pensiero è esploso in tutta la sua verve boccaccesca e in quella franchezza di espressione, che ha quasi fatto rivoltare nella tomba i grandi della scuola ermetica. Aurelio De Laurentiis ne ha avute per ogni domanda, toccando punti di inarrivabile chiarezza sulla questione rinnovi, legata a Mertens e Callejon. “Se vogliono andare a fare le marchette in Cina e vivere di m****a per due-tre anni, sono problemi loro”: parole non proprio di cortesia per il patron del Napoli, che ricordano quasi quelle riservate al buon Raul Albiol, lo scorso giugno. Parole poi ritrattate in una successiva sortita mediatica, senza rimediare troppo al danno fatto. Stavolta, però, le dichiarazioni del patron azzurro possono nascondere un risentimento di fondo. E volendo parafrasare l’aureliano pensiero, possiamo immaginare un presidente adirato per la dissonanza tra l’immagine mediatica della questione e il reale andazzo delle trattative. In parole povere, la dissonanza tra Mertens e Callejon che continuano a riservare parole d’amore per Napoli e la loro (presunta/reale) ostinazione di strappare un ultimo importante contratto nella loro carriera. Non sta a questo pezzo discuterne il loro esserselo meritato a tutti gli effetti, ma la possibile causa delle parole al vetriolo di De Laurentiis. E a pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina.