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Calciomercato Napoli, De Laurentiis apre le porte: nessuno è incedibile

Il calciomercato del Napoli secondo Aurelio De Laurentiis è chiaro: nessuno è incedibile. Chi vuole andare sarà accontentato. E’ la strada giusta?

Il calciomercato del Napoli non fa prigionieri. A chiarire definitivamente le strategie del club sono arrivate oggi le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis, come sempre molto diretto sia nei confronti dei diretti interessati che verso i tifosi. La parola incedibile, insomma, deve essere cancellata dal vocabolario del Napoli. I precedenti Cavani e Higuain, ma anche Hamsik, in tal senso insegnano.

Fabian Ruiz
Fabian Ruiz in gol in Napoli-Inter ©Getty Images

Koulibaly e Fabian Ruiz: nessuno è incedibile

I prossimi ‘sacrificati’ del calciomercato Napoli secondo De Laurentiis potrebbero essere Kalidou Koulibaly e Fabian Ruiz, gioielli già ricercati da tutti i top club europei e per i quali il presidente non è intenzionato ad alzare le barricate: “Per Koulibaly ho rifiutato 105 milioni di euro ma arriverà prima o poi il momento in cui dovrò venderlo. Io sono affezionato all’uomo ma un giorno dovrò vendere sia lui che Fabian Ruiz”. Resta da capire, ovviamente, quando arriverà quel giorno. La strategia del presidente però è chiarissima: “Fabian Ruiz? E’ sempre stato un top player. Se io dopo 15 anni mi convinco a pagare 30 milioni un quasi sconosciuto, ci sarà un motivo. Un conto però è giocare in una Nazionale ed un conto è giocare ogni tre giorni col club. Abbiamo trovato Fabian ma possiamo trovarne altri. La porta resta sempre aperta”. Al Napoli, insomma, uno vale uno.

Mertens e Callejon: adesso la Cina è più vicina

Se i tempi delle eventuali cessioni di Koulibaly e Fabian Ruiz sono ancora tutti da chiarire, sembrano invece esserci pochi dubbi sugli addii di Dries Mertens e Josè Maria Callejon i cui contratti, in scadenza nel 2020, difficilmente verranno rinnovati. De Laurentiis, anche in questo caso, non ha certo usato giri di parole: “Io non sono disposto a fare sforzi importanti. Queste cose dipendono dall’età dei giocatori, dalle prestazioni, da che ruolo occupano”. E poi ancora: “Se qualcuno vuole andare a fare le marchette in Cina perché strapagato, per vivere due-tre anni di merda, è un suo problema”. Il Napoli non fa prigionieri, appunto.