Home Curiosità FOCUS – Il Salisburgo di Marsch: come giocano Haland e compagni

FOCUS – Il Salisburgo di Marsch: come giocano Haland e compagni

Il Napoli mercoledì alle 21 se la vedrà contro il Salisburgo in Champions League. Modulo, formazione e approfondimenti sugli uomini di Jesse Marsch

Jesse Marsch GettyImages

Una rivelazione, la classica squadra che quando la vedi in campo fa pensare che forse, dopo i sorteggi Champions, hai cantato vittoria troppo presto. Il Red Bull Salisburgo sarebbe anche una vecchia conoscenza del Napoli, visto che neppure 8 mesi fa Ancelotti ha affrontato gli austriaci in Europa League. 3-0 al San Paolo, un pericoloso 3-1 al ritorno con la qualificazione che clamorosamente tornò in bilico a metà secondo tempo. Ma da marzo ad oggi tante cose sono cambiate, a partire dall’allenatore: Marco Rose è andato al Borussia Moenchengladbach e a Salisburgo è arrivato l’americano Jesse Marsch. Un tipo particolare, che si ispira a Jurgen Klopp negli atteggiamenti e che in campo schiera una squadra che per caratteristiche dei singoli ha diversi punti in comune con Ancelotti.

Come gioca il Salisburgo: Haland, Szoboszlai e gli altri spauracchi

Un 4-4-2 mascherato con l’esterno destro, Minamino, fra i top-player della squadra, che in realtà è un attaccante esterno e quello sinistro, Szoboszlai, che nasce centrale di centrocampo. E lì davanti c’è una bomba che è esplosa nelle mani di Marsch e che adesso intriga tutta l’Europa che conta. Erling Haland, classe 2000, norvegese, che finora ha segnato complessivamente 18 reti in 11 partite. Timbrando praticamente sempre, anche contro il Liverpool in quella rimonta clamorosa sfumata per pochissimo. Da 3-0 a 3-3 ad Anfield, poi Salah ha messo tutto a posto, ma è una (quasi) impresa che la dice lunga sulla personalità dei ragazzi di Marsch. Che hanno davvero le ali, anche senza ubriacarsi di Red Bull. 47 reti in 11 partite nel campionato austriaco, con la media di quasi 5 a partita. Non è il campionato del secolo, ma in Champions per ora la media è anche più alta: 9 nelle prime 2. Per la difesa ermetica di Ancelotti, che ha subito solo 3 reti nelle ultime 8 e 0 nelle ultime 3, sarà un bel banco di prova.