Home Napoli News Insigne al centro della contestazione: Napoli-Genoa sarà il punto di rottura?

Insigne al centro della contestazione: Napoli-Genoa sarà il punto di rottura?

I tifosi preparano la contestazione contro Insigne per Napoli-Genoa. Il capitano viene visto come il leader della rivolta. Il rapporto è ormai deteriorato.

Non sarà un sabato sera come tanti altri quello di oggi per Lorenzo Insigne, capitano mai troppo amato dalla piazza ma adesso finito al centro di una vera e propria contestazione dopo l’ammutinamento di mercoledì sera contro il ritiro imposto dalla società. Molti infatti vedono proprio in Insigne il leader della rivolta e dunque per Napoli-Genoa il capitano rischia seriamente di finire nel mirino, come peraltro già successo durante l’allenamento a porte aperte.

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Insigne in azione contro il Verona (Fonte: Getty Images)

Insigne e la contestazione: Napoli-Genoa punto di rottura

Solo qualche settimana fa d’altronde, dal ritiro della Nazionale, Insigne aveva raccontato il suo difficile rapporto da napoletano tra i napoletani: “Non mi hanno capito. A qualcuno sembro presuntuoso, credo abbiano un’immagine diversa da quella che sono. Chi la pensa così, spero tanto possa ricredersi. Dico a tutti i tifosi di starmi vicino. Perché io per questa maglia mi farei ammazzare“. Ma non solo. Insigne non aveva neppure nascosto gli screzi con Ancelotti, che però sembravano rientrati grazie ad un incontro alla presenza di tutta la famiglia del capitano e del suo agente Mino Raiola. La situazione invece è nuovamente precipitata mercoledì sera quando Insigne, insieme agli altri senatori dello spogliatoio, avrebbe deciso di guidare la rivolta contro il ritiro imposto dal presidente De Laurentiis. Lo stesso De Laurentiis che qualche settimana fa si esprimeva così sulle difficoltà di Insigne: “Insigne si tranquillizzi e diventi una persona più serena. E’ un problema suo, non lo può risolvere Ancelotti o Raiola. Se è meno in forma e non viene utilizzato dall’allenatore non può uscirsene con battute o atteggiamenti quasi di sfida. L’allenatore è un padre di famiglia che ha sessant’anni e non ti manda a quel paese perché ha circa tre volte la tua età…”. La sensazione, insomma, è che il rapporto di Insigne con piazza, società e allenatore sia ormai deteriorato. Ecco perché un’eventuale pesante contestazione in Napoli-Genoa potrebbe davvero segnare il punto di rottura. Definitivo.