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Quando interviene e come funziona il VAR: cos’è il protocollo

Quando interviene e come funziona il VAR? Il protocollo è decisivo: ecco perchè l’arbitro non può sempre rivolgersi alla tecnologia.

Nonostante l’introduzione del VAR non sia ormai una novità in Serie A le polemiche arbitrali continuano a imperversare quasi ogni domenica. L’utilizzo della tecnologia, d’altronde, non ha del tutto azzerato gli errori, seppure abbia contribuito notevolmente a ridurli. Il motivo sta nel famoso protocollo che delimita in modo molto preciso i confini in cui può muoversi il VAR. Vediamo quindi quando interviene e come funziona.

VAR
VAR (Getty Images)

Quando interviene e come funziona il VAR

Il VAR (video assistant referee) non è altro che un arbitro con accesso ai filmati della gara che può richiamare il direttore di gara al video solo in caso di “chiaro ed evidente errore” o “grave episodio non visto” e solo in determinati casi:

  • goal/non goal
  • calcio di rigore / non calcio di rigore
  • espulsione diretta (non seconda ammonizione)
  • scambio d’identità (quando l’arbitro ammonisce o espelle il calciatore sbagliato)

Anche in caso di revisione video la decisione iniziale dell’arbitro può essere modificata solo nel caso in cui le immagini dimostrino il “chiaro ed evidente errore”. Ecco perché, ad esempio, il VAR non serve per valutare l’entità di un contatto ma esclusivamente se il contatto ci sia stato o meno. Solo l’arbitro inoltre può decidere di affidarsi al VAR, mentre gli altri ufficiali di gara possono consigliarne l’utilizzo. La decisione finale sull’episodio resta comunque dell’arbitro di campo. Calciatori e dirigenti non possono cercare di influenzare l’arbitro durante la revisione e devono restare a distanza. Il processo di revisione non ha un limite temporale.

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In che caso un gol può essere annullato dal VAR?

  • Infrazione della squadra attaccante nel costruire l’azione che ha portato alla segnatura o nel segnare la rete (fallo di mano, fallo, fuorigioco, ecc.)
    • Pallone non in gioco prima della segnatura
    • Decisione sul gol / non gol
    • Infrazione del portiere e/o del calciatore che esegue un calcio di rigore o ingresso in area prima dell’esecuzione di un calcio di rigore da parte di un attaccante o difensore che viene poi direttamente coinvolto nel gioco se il pallone rimbalza da palo, traversa o portiere

Quando può essere assegnato o revocato un calcio di rigore?

  • Infrazione della squadra attaccante nel costruire l’azione che si conclude con l’episodio del calcio di rigore (fallo di mano, fallo, fuorigioco, ecc.)
    •  Pallone non in gioco prima dell’episodio
    •  Posizione dell’infrazione (all’interno o all’esterno dell’area di rigore)
    •   Calcio di rigore erroneamente assegnato
    •   Infrazione da calcio di rigore non sanzionata

La gestione dei cartellini: quando interviene il VAR

  • Espulsioni dirette (non seconda ammonizione)
  • DOGSO (in particolare il punto dell’infrazione e la posizione degli altri calciatori)
  • Grave fallo di gioco (o contrasto imprudente)
    •  Condotta violenta, mordere o sputare
    •  Usare gesti offensivi e/o ingiuriosi
  • Se l’arbitro sanziona ammonisce o espelle il calciatore sbagliato, l’errore può essere corretto

Come funziona la revisione del VAR

L’arbitro può avviare una “revisione” per un potenziale “errore chiaro ed evidente” o un “grave episodio non visto” quando:

  • Il VAR (o un altro ufficiale di gara) raccomanda una “revisione”
    •  L’arbitro sospetta che qualcosa di grave non sia stato “visto”
    •  Se il gioco è già interrotto, l’arbitro ne ritarda la ripresa
    •  Se il gioco non è ancora interrotto, l’arbitro interrompe il gioco quando il pallone è in una zona / situazione neutra (di solito quando nessuna squadra è impegnata in un’azione d’attacco)
    •  In entrambe le situazioni, l’arbitro deve indicare che una “revisione” sarà effettuata mostrando chiaramente il gesto dello “schermo TV”
    •  Il VAR descrive all’arbitro che cosa mostrano i filmati ma non la decisione da prendere, e l’arbitro poi:
    •  Prende una decisione definitiva in base alla propria percezione e le informazioni dal VAR e, se del caso, da ulteriori indicazioni degli altri ufficiali di gara oppure
    • Va nell’area di revisione per vedere il replay del filmato – “revisione sul campo” – prima di prendere una decisione definitiva. Gli altri ufficiali di gara non rivedranno il filmato a meno che, in circostanze eccezionali, non sia l’arbitro a chiederglielo.
    • Alla fine di entrambi i processi di revisione, l’arbitro deve mostrare nuovamente il gesto dello “schermo TV”, seguito immediatamente dalla decisione finale
    • Per decisioni fattuali, ad esempio, posizione di un’infrazione o di un calciatore (fuorigioco), punto di contatto (fallo di mano / fallo), posizione (all’interno o all’esterno dell’area di rigore), pallone non in gioco, ecc., è solitamente sufficiente una revisione del VAR, tuttavia una “revisione sul campo” può essere intrapresa per una decisione fattuale se aiuterà a gestire i calciatori o la gara o “rendere pienamente credibile” la decisione (ad esempio una decisione cruciale nel finale della gara)
    • Per le decisioni soggettive, ad esempio intensità di un contrasto falloso, interferenza in un fuorigioco, considerazioni su un fallo di mano, una “revisione sul campo” è spesso appropriata
    • L’arbitro può richiedere differenti inquadrature delle telecamere / velocità di replay ma, in generale, il replay rallentato deve essere utilizzato per fatti come, ad esempio, la posizione di un’infrazione o di un calciatore, il punto di contatto (fallo di mano / fallo), la posizione (all’interno o all’esterno dell’area di rigore), pallone non in gioco (compreso gol / non gol); la velocità normale deve essere utilizzata per l’“intensità” di un’infrazione o decidere se c’è stato un fallo di mano
    • Per decisioni/episodi relativi a reti, calcio di rigore/non calcio di rigore ed espulsioni per DOGSO potrebbe essere necessario rivedere la fase di gioco d’attacco che porta direttamente alla decisione / all’episodio; ciò può includere le modalità con le quali la squadra attaccante ha guadagnato il possesso del pallone • Le Regole del Gioco non consentono che le decisioni relative alle riprese di gioco (calci d’angolo, rimesse dalla linea laterale, ecc.) possano essere cambiate una volta che il gioco è ripreso, pertanto non potranno essere oggetto di revisione
    • Se il gioco è stato interrotto e poi ripreso, l’arbitro può avviare una “revisione”, e assumere i provvedimenti disciplinari appropriati, per un caso di scambio d’identità o per una potenziale infrazione da espulsione relativa a condotta violenta, all’atto di sputare, mordere e a gesti estremamente offensivi e/o ingiuriosi
    • Il processo di revisione dovrebbe essere completato nel modo più efficiente possibile, ma l’accuratezza della decisione finale è più importante della rapidità con cui la si prende. Per questa ragione, e poiché alcune situazioni sono complesse con diverse decisioni / episodi revisionabili, non esiste un limite di tempo massimo per il processo di revisione

La decisione finale dopo la revisione

  • Quando il processo di revisione è completato, l’arbitro deve mostrare il gesto dello “schermo TV” e comunicare la decisione finale
    • L’arbitro poi assumerà / cambierà / annullerà eventuali provvedimenti disciplinari (laddove necessario) e riprenderà il gioco.