Home Calciomercato Napoli Calciomercato Napoli, Milan più lontano: svelato l’unico ostacolo

Calciomercato Napoli, Milan più lontano: svelato l’unico ostacolo

CONDIVIDI

Continua il momento negativo del Napoli, ma la società partenopea sarebbe già proiettata sulla sessione invernale: pronto l’assalto a Ibrahimovic

Ibrahimovic Napoli
Ibrahimovic (Getty Images)

Zlatan Ibrahimovic potrebbe tornare a giocare in Serie A. Dopo l’esperienza in MLS il campione svedese sarebbe un vero e proprio obiettivo di mercato di diversi club italiani. Nelle scorse settimane l’attaccante sembrava vicinissimo al Milan,  ma nelle ultime ore il club partenopea starebbe accelerando proprio per l’ex Inter e Manchester United, tra le tante squadre in cui ha militato. Come svelato da Sky Sport Ibra è sempre più lontano dal Milan con lo stesso svedese molto tentato dal Napoli. Ora si dovrà convincere soltanto la moglie, restia ad accettare la destinazione. E così in caso di arrivo dell’esperto attaccante, potrebbe lasciare il Napoli Llorente. Con Milik che è tornato su buoni livelli, Ibra sarebbe l’alternativa perfetta nel ruolo di prima punta nel 4-3-3 disegnato dal suo ex compagno di squadra Rino Gattuso, ora alla guida della compagine partenopea.

Calciomercato Napoli, la folle idea di Galliani per Ibrahimovic

Proprio nella giornata di oggi sono arrivate le dichiarazioni a sorpresa dell’ex dirigente al Milan, ora al Monza, Adriano Galliani, che ha rivelato ai microfoni de “Il Corriere della Sera”: “Ibra? Gli ho proposto un contratto di due anni e mezzo. Gli ho detto ‘Vieni da noi, stai sei mesi in Lega Pro. Poi l’anno prossimo saliamo in B e fra due stagioni siamo in A”. Lo svedese fa così gola a parecchi club italiani, ma soltanto a breve si conoscerà con certezza il suo futuro. Poche ore fa è tornato a parlare ai microfoni di Sky Sport il direttore tecnico del Milan, Paolo Maldini, che ha svelato: “Ibra è sicuramente un’opzione. Abbiamo parlato, stiamo continuando a parlare, ma ci sono anche altre opzioni, questo dobbiamo dirlo. Certo è che più si va in là e, magari, più diventa difficile, perché lui ha giocato l’ultima partita il 20 ottobre e per un ragazzo di 38 anni fermarsi per più di due mesi è, comunque, abbastanza tosta, io l’ho provata”.