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Napoli, tanti problemi ed una sola certezza: la continuità di Milik

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In un Napoli che continua a faticare tanto l’unica certezza è rappresentata dalle prestazioni e dai numeri di Arek Milik. Il polacco è il migliore degli azzurri. 

Il 2020 del Napoli è iniziato nel peggiore dei modi con le reti di Lukaku e Lautaro Martinez che ieri sera hanno messo a nudo tutte le difficoltà di una squadra ancora in piena convalescenza. Non poteva di certo bastare la stentata vittoria col Sassuolo per certificare un percorso di guarigione ancora agli albori. Tanti i problemi dei ragazzi di Gattuso che ancora una volta non hanno approcciato benissimo alla partita andando sotto dopo appena un quarto d’ora complice un errore di Di Lorenzo, prima del raddoppio firmato ancora da Lukaku con l’ausilio fondamentale di Meret che buca clamorosamente l’intervento. Svarioni grossi ed evidenti che certificano l’incertezza che vige all’interno della squadra partenopea, che per ora si aggrappa solamente agli ottimi numeri di Arek Milik, che ha timbrato il cartellino anche nella complicata sfida contro l’Inter.

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Napoli, Milik si riconferma: l’unica certezza di Gattuso

Quando torna Milik
Arek Milik (Getty Images)

Numeri e prestazioni alla mano è quindi Milik l’unica certezza di Gattuso, che nelle prime tre sfide sulla panchina del Napoli ha raccolto due reti e tanto movimento dal suo centravanti polacco che anche nella sfida contro il Sassuolo nella quale non è andato in gol ha comunque lasciato segnali davvero incoraggianti. Dopotutto l’ex Ajax al netto di una media gol da top player può comunque mettere al servizio degli azzurri la sua grossa propensione a giocare anche palla a terra con la squadra grazie ad una proprietà tecnica atipica per un centravanti puro. Il numero 99 di Gattuso va ben al di la del semplice attaccante d’area di rigore abbinando ai freddo numeri un lavoro di raccordo utilissimo negli ultimi metri.

Il tutto viene poi suggellato dal killer instinct di Milik che ha messo a referto sette gol nelle ultime undici di campionato (con quattro saltate per infortunio), nel mezzo la tripletta col Genk in Champions per arrivare in doppia cifra a metà stagione. Il polacco ha infatti già fatto registrare 10 gol in sole 12 apparizioni stagionali tra Serie A e coppa per la bellezza di una rete ogni 86 minuti giocati.