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Coronavirus, assalto ai supermercati: ci sono anche gli azzurri

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Assalto ai supermercati dopo il nuovo decreto emanato dal Governo per il contenimento del coronavirus. Tra la folla anche tre calciatori del Napoli.

Il nuovo decreto emanato dal Governo per il contenimento dell’emergenza coronavirus su tutto il territorio nazionale nella tarda serata di lunedì ha causato anche scene di vero e proprio panico in tutta Italia. Molti infatti si sono riversati nei pochi supermercati aperti 24 ore su 24 per fare rifornimenti, causando lunghe code e pericolosi assembramenti che rischiano di propagare ulteriormente il contagio. Esattamente quello che va evitato insomma.

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In fila anche Ospina, Callejon e Llorente


Le stesse scene, come detto, si sono ripetute in tutta Italia: da Torino a Roma, da Napoli a Palermo. Proprio a Napoli tra la folla in fila al Carrefour di Corso Europa c’erano anche tre calciatori azzurri: David Ospina, Jose Callejon e Fernando Llorente con le rispettive mogli. I giocatori azzurri, ben mimetizzati per evitare di essere riconosciuti da curiosi e tifosi, sono stati fotografati mentre spingevano il carrello e rispettavano la distanza di sicurezza. Ospina, Callejon e Llorente sono peraltro clienti abituali di quel supermercato, dunque non è chiaro se la loro presenza fosse dovuta all’allarme causato dal nuovo decreto governativo o semplicemente all’esigenza di fare la spesa in un orario solitamente meno frequentato.

Perché l’assalto ai supermercati non serve: cosa dice il Governo

Giuseppe Conte
Il premier Giuseppe Conte (Getty Images)

Stavolta invece la notte dei supermercati è stata decisamente bollente, tanto che il Governo si è dovuto affrettare a specificare come correre all’acquisto di generi alimentari non sia assolutamente necessario tramite una nota diramata dalla Presidenza del Consiglio: “Il decreto firmato oggi prevede la possibilità di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte. Non è necessario e soprattutto è contrario alle motivazioni del decreto, legate alla tutela della salute e a una maggiore protezione dalla diffusione del Covid-19, affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni. Non c’è alcuna ragione di affrettarsi perché sarà garantito regolarmente l’approvvigionamento alimentare“.