Home Altre News Cronaca Il nuovo obiettivo della Serie A: partite a porte aperte

Il nuovo obiettivo della Serie A: partite a porte aperte

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Dopo il via libera alla ripresa della Serie A, la Lega sta pensando a nuove idee per tornare a giocare le partite a porte aperte.

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Tifosi con mascherina durante Napoli – Barcellona (Getty Images)

L’Italia è appena entrata in un nuovo step della fase 2. La possibilità di muoversi tra Regioni, la libertà di spostamento senza autocertificazioni e quarantena obbligatoria, permettono di guardare nuovi orizzonti. Il calcio italiano ha avuto il via libera appena una settimana fa, eppure non basta. Non è calcio senza tifosi, è un altro sport. Anche Daniele Adani ai microfoni di Radio Deejay ha affermato: “E’ impossibile seguire una partita senza pubblico con la stessa attenzione di prima. La passione è tutto, è la parte fondamentale dello spettacolo”. Infatti, la Lega Serie A sta già pensando ad alcune proposte da portare al Governo per giocare le partite a porte aperte, o quasi.

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Serie A, partite a porte aperte: non impossibile. La Lega ci proverà

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Tifosi all’entrata dello stadio San Paolo (Getty Images)

Disputare 124 partite senza tifo è uno scenario triste, ma almeno per l’inizio della ripresa sarà così. Potrà esserci una parziale apertura al pubblico per il prossimo mese, visto che dalla metà di giugno si potrà andare al cinema e a teatro, e dunque il Governo potrebbe essere permissivo a riguardo. La Lega, nella prossima assemblea, proverà a progettare una richiesta per capire se ci possono essere le condizioni. Ovviamente, pensare ad un sold-out prima della fine di questa stagione è illusorio. Il processo di apertura dovrà essere graduale e ci vorrà del tempo per poter riempire completamente uno stadio.

La sottosegretaria al ministero della Salute Sandra Zampa ha dichiarato che il tema delle partite di Serie A a porte aperte non è stato ancora affrontato: “Aspettiamo i dati e vedremo se è possibile far entrare la gente negli stadi, con norme di sicurezza assolute“. Dunque, non è un secco no, ma tutto dipenderà dall’andamento dei contagi delle prossime settimane.

Che cosa succede in Europa?

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I tifosi del Borussia Moenchengladbach in cartonato (Getty Images)

Alcuni Paesi europei, dove il Coronavirus non si è diffuso tragicamente come in Italia, hanno dato l’ok alle aperture dei tornelli degli stadi. Per esempio, in Serbia sarà possibile andare a vedere una partita di calcio ma rispettando le regole del distanziamento sociale, con almeno un metro di distanza dagli altri tifosi attorno nella propria gradinata. In Polonia, dal 19 giugno i tifosi della squadra di casa potranno andare allo stadio, ma riempiendo solo il 25% della capacità dell’arena. In Russia, invece, sarà possibile occupare solo il 10% dei posti dell’impianto. Regole rigide, dalle quali la Serie A potrà prendere ispirazione per ritornare a quella normalità che tanto si è sognata nei mesi di lockdown.

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