Berge fa gola al Napoli: ma la richiesta dello Sheffield spaventa

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Sander Berge è uno dei candidati per rinforzare il centrocampo del Napoli: la richiesta dello Sheffield però non convince Giuntoli.

Berge Sheffield Napoli
Berge in azione con la maglia dello Sheffield (Getty Images)

Prosegue il casting del Napoli per il nuovo centrocampista che dovrà prendere il posto di Tiemoué Bakayoko, destinato al ritorno al Chelsea dopo il prestito: tra i nomi sondati da Giuntoli, Basic del Bordeaux è uno dei più ‘caldi’ ma non è il solo ad infiammare la fantasia del direttore sportivo azzurro. Priorità ad un profilo giovane e brillante per svecchiare il reparto e, contemporaneamente, mantenere inalterato il livello qualitativo: come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, Sander Berge è uno dei papabili da tenere in maggiore considerazione.

Norvegese, classe 1998, Berge è reduce da una stagione da dimenticare: con il suo Sheffield United è mestamente retrocesso dalla Premier League alla Championship e, in questo 2021, è sceso in campo soltanto in due occasioni per colpa di un grave infortunio che ha privato le ‘Blades’ di uno dei loro migliori giocatori. A spaventare il Napoli, però, è la richiesta economica avanzata dalla società inglese: una cifra compresa tra i 10 e i 12 milioni di euro per lasciar partire un giocatore che nel gennaio 2020 ne era costato 21.5, risultando così il più pagato di sempre nella storia del club.

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Berge costa troppo? Il Napoli punta sulla questione infortunio

In casa Napoli si crede che il prezzo del cartellino di Berge sia da rivedere verso il basso per un semplice motivo: i guai fisici che lo hanno tartassato negli ultimi mesi, una incognita che non può passare inosservata. Inoltre anche la retrocessione dello Sheffield United potrebbe dare una mano ai partenopei: difficilmente un giocatore dal pedigree internazionale come Berge accetterà di scendere di livello proprio nel pieno della carriera. Il rischio, per casi come questi, è che il giocatore resti prigioniero del lungo contratto (in scadenza nel 2024) che pone in una posizione di forza la squadra proprietaria del cartellino rispetto alle potenziali acquirenti.