Home Napoli News Mertens non dimentica Napoli: “Città che mi rende felice”

Mertens non dimentica Napoli: “Città che mi rende felice”

CONDIVIDI

Dal ritiro del Belgio, Mertens parla in vista della sfida all’Italia dell’amico Insigne: “Sono a Napoli da anni, gara speciale per me”.

Mertens Napoli Bologna
Mertens Napoli (Getty Images)

Belgio-Italia può essere benissimo considerata come una finale anticipata di Euro 2020 che, anziché la coppa, mette in palio l’approdo in semifinale: confronto con molte sfumature d’azzurro, quelle del Napoli, rappresentato da Dries Mertens da parte belga. L’ex Utrecht non ha finora entusiasmato quando è stato chiamato in causa da Martinez, sebbene i ‘Diavoli Rossi’ abbiano avuto un percorso netto fatto di quattro vittorie in altrettante partite. L’apporto in termini di goal e assist di Mertens è stato indirettamente proporzionale al suo impegno profuso in campo, sempre una garanzia e àncora a cui aggrapparsi per gli allenatori.

Intervenuto in conferenza stampa dal ritiro belga, Mertens ha ricordato ai giornalisti il suo rapporto con l’Italia e, in particolare, con la città di Napoli, legame decisivo affinché un anno fa si concretizzare la permanenza in azzurro: “Naturalmente per me è una partita speciale, gioco in Italia da molti anni ormai. La nazionale italiana gioca un bel calcio, il migliore delle prime uscite, ha impressionato tutti in questa competizione e forse non tutti se lo aspettavano. Un po’ mi sento italiano, forse per i gesti. Napoli è una città bellissima che mi rende felice.

FORSE POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> De Laurentiis apre la stagione delle cessioni: “Rischio fallimento”

A tutto Mertens, tra Napoli e Insigne

Belgio-Italia sarà l’occasione per Mertens di rincontrare Insigne, per una volta avversario dopo tante battaglie combattute fianco a fianco: “Non l’ho sentito. I pericoli che può portare? Dobbiamo prestare attenzione a tutta l’Italia, non solo a lui. Sanno quello che fanno, segnano e non subiscono reti. Tutti hanno visto le loro partite. Giocano di squadra, ormai hanno dei meccanismi collaudati e riconoscibili da chiunque”.