Napoli e l’incubo Verona, Spalletti: “Dobbiamo farla finita”

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Il Napoli tenta di scacciare l’incubo Verona e quel pareggio che è costato la Champions. Spalletti dice basta: “Smettiamo di pensarci”.

23 maggio 2021. Sono passati ormai due mesi esatti dalla maledetta partita contro il Verona eppure il Napoli sembra essersi fermato a quella sera, quando il gol di Faraoni ha di fatto estromesso la squadra dalla prossima Champions League regalando peraltro la qualificazione agli acerrimi rivali bianconeri.

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Napoli, l’incubo Verona e il grido di Spalletti: “Basta!”

A cercare di fare uscire il Napoli da questo tunnel senza vie di fuga è stato allora Luciano Spalletti, che durante l’incontro con i tifosi nel ritiro di Dimaro ha cercato di scuotere l’ambiente. Il tecnico allora non era sulla panchina azzurra ma evidentemente gli sono bastate poche settimane per capire che il trauma non è stato ancora superato: “Precisiamo che la dobbiamo fare finita con questa partita col Verona. Abbiamo già dato come rabbia e delusione. Le partite passano per poi non passare più. Se si perde meglio pensare alla successiva, perché è un risultato che non si può più cambiare, lo devono capire i giocatori”. 

luciano spalletti, allenatore napoli
Luciano Spalletti (GettyImages)

La forza del Napoli e l’appello al pubblico

Guardare avanti, appunto. Pensare al futuro magari cercando di riprendersi sul campo quella Champions sfumata proprio al foto-finish. Obiettivo minimo della stagione che dovrà restituire al Napoli un ruolo da protagonista ormai smarrito da un paio di anni, anche con l’aiuto dei tifosi: “Mi sono convinto di quello che pensavo prima di arrivare, ho a disposizione una squadra forte e volevo rendermi conto direttamente di quanto erano convinti di esserlo, ora già ricevuto mezza risposta. I ragazzi ne sono convinti, i nostri calciatori hanno bisogno anche dell’entusiasmo del pubblico ma è attraverso l’impegno che avremo più risposte perché Napoli è una piazza importante, una presenza massiccia che a volte può sembrare pesante, ma non è così, è tramite il fiato sul collo che si trovano gli stimoli migliori”.