Napoli, un lusso imprevisto: 3 milioni “marciranno” in panchina

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In casa Napoli, in un mercato magro ed amaro, spunta un lusso imprevisto: una riserva da 3 milioni di euro

Aurelio De Laurentiis mercato Napoli
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis (Getty Images)

Il Napoli, in questo mercato estivo di fatto è stato immobile, almeno in entrata. Un solo acquisto, arrivato a parametro zero e per sostituire Luperto, finito all’Empoli. Prima cedere e poi acquistare, con i partenopei che hanno dovuto autofinanziarsi, colpa anche del mancato ingresso in Champions League che non ha portato nelle casse azzurre 50 milioni di euro.

Possibile che un centrocampista arrivi dopo la cessione di Adam Ounas – destinato all’Olympique Marsiglia – oppure di Kostas Manolas cercato dall’Olympiakos, con Giuntoli che lavora per puntellare la rosa a disposizione di Luciano Spalletti. In questo mercato da “spending review”, dove risparmiare è la parola d’ordine, i partenopei si permettono il lusso di lasciare in panchina un calciatore da 3 milioni lordi di stipendio.

Una decisione che non può non destare perplessità, considerato come il Presidente fin da subito ha puntato sul liberarsi degli ingaggi più pesanti nella rosa.

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Napoli, Ospina riserva di lusso

David Ospina mercato
Il portiere del Napoli David Ospina (Getty Images)

E David Ospina è certamente un extralusso per il Napoli, almeno nella condizione attuale. Il portiere colombiano è arrivato all’ombra del Vesuvio nell’estate del 2018 per ovviare all’infortunio di Alex Meret, il colpo di mercato di quell’estate.

Ebbene, l’alternanza tra i due portieri è iniziata fin da subito, con Ancelotti e Gattuso poi; quest’ultimo ha sempre preferito l’ex Arsenal per una maggiore bravura nel gioco con i piedi. Il futuro tra i pali del Napoli è però il friulano ed il rinnovo arrivato poche settimane fa ne è stata la conferma. Il titolare, con Luciano Spalletti, sarà il classe ’97, con Ospina che si dovrà accontentare delle gare di Europa League come già accadde ai tempi dell’Arsenal nell’alternanza con Petr Cech.

Impiego di certo non sufficiente a giustificare i 3 milioni di euro lordi di stipendio, in un momento dove risparmiare è la parole d’ordine. In estate, infatti, sembrava certo il suo addio (gli azzurri avevano anche bloccato Vaclik), con l’Atalanta molto interessata prima di virare definitivamente su Musso. Il colombiano, a quel punto, anche per mancanza di offerte è rimasto a Napoli, per la gioia della consorte innamorata del Golfo.