Spalletti ha tre armi segrete in questo Napoli. E se le tiene strette

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Luciano Spalletti ha tre armi segrete in questo Napoli, tre frecce dalla punta avvelenatissima e se le tiene strette

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti (Getty Images)

Il mercato è un diavolo tentatore ma l’obiettivo è resistere, a costo di incatenarsi al centro sportivo (Spalletti dixit), ricordando un po’ Ulisse che si fece legare all’albero della nave per resistere al canto delle sirene. Luciano da Certaldo ha deciso, soprattutto dopo le prime due gare di campionato. Titolari a parte, ha tre frecce dalle punte avvelenatissime nella faretra, capaci di togliere le castagne dal fuoco in ogni momento.

Se le tante assenze hanno condizionato le prime uscite ufficiali in stagione, è proprio dalla panchina – spesso ritenuta non all’altezza e non da grande squadra – che sono arrivati i colpi risolutori, quelli che hanno regalato punti pesantissimi.

E Spalletti, ammaliato come un adolescente alla sua prima cotta, non vuole staccarsi da loro, ad ogni costo tanto da porre il veto assoluto, mostrato anche con ampi gesti e dichiarazioni in conferenza stampa.

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Spalletti e gli assi che non si toccano

Andrea Petagna Spalletti
L’attaccante del Napoli Andrea Petagna (Getty Images)

Già, ma sono i calciatori che hanno stregato Spalletti? Si tratta di Eljif Elmas, Adam Ounas ed Andrea Petagna. Il centrocampista, fin dal ritiro, è finito nel mirino del tecnico che in lui ha visto potenzialità enormi e qualità a dismisura. L’allenatore stravede per il macedone che, con il gol del 2-0 a Venezia, ha chiuso la pratica dell’esordio. Interno di centrocampo, mezz’ala di attacco, esterno i ruoli che può ricoprire il numero 7 che contro il Genoa ha giocato quasi da attaccante aggiunto, da prima punta con i suoi inserimenti a mo’ di lama nel burro.

Non ha segnato ma ha spaccato la partita Adam Ounas; a Napoli non l’avevano mai visto così l’algerino. merito anche e soprattutto del prestito al Crotone, dove è cresciuto e maturato ed ora gli azzurri si coccolano un fenomeno pronto ad esplodere. Esterno d’attacco ma anche falso nueve all’occorrenza, ha velocità e dribbling ed è più letale del morso di un cobra. Lo voleva il Marsglia, si è fatto sotto il Milan ma per Spalletti non esistono ragioni, è incedibile.

E lo sta diventando anche Andrea Petagna, con il “tu resti qui” pronunciato dal tecnico dopo il gol di ieri sera eloquente e ripreso in tv. Un bomber come l’ex Spal è unico nella rosa del Napoli e Spalletti ha capito la sua importanza, anche alla luce dell’assenza di Osimhen per la Coppa d’Africa a gennaio. Il tecnico ed i calciatori gli stanno facendo sentire grande affetto e lo stanno convincendo a restare; opera di persuasione che sembra stia per raccogliere i suoi frutti. Petagna tentenna, non si aspettava queste manifestazioni di stima ed affetto e sarebbe pronto a giocarsi le sue carte in maglia azzurra.