Lorenzo Insigne è ormai un leader maturo: la spiegazione è lampante

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Lorenzo Insigne è diventato un leader maturo: il capitano sempre più importante e decisivo, la spiegazione è lampante

Lorenzo Insigne
Lorenzo Insigne (Getty Images)

Il Napoli primo in classifica è frutto di tantissimi fattori, soprattutto un’organizzazione tattica nuova, data da Spalletti fin dai primi giorni di ritiro. La squadra è compatta, ogni calciatore sa cosa fare e gioca per il compagno, creando trame di gioco da play station.

Un gioco davvero apprezzabile quello degli azzurri che ha un leader indiscusso, Lorenzo Insigne. Il capitano è maturato definitivamente e per il Napoli è la migliore delle notizie. Il numero 24, ora, non è più solo il calciatore più rappresentativo, né quello che litigava con i tifosi o si adombrava per qualche critica di troppo.

Insigne è ora un punto di riferimento per i compagni, un trascinatore, e gli azzurri in campo sanno di poter contare sempre di lui. Tatticamente preziosissimo, perché Lorenzo gioca a tutta fascia, aiutando in fase passiva e rilanciando l’azione risultando determinante anche se non in gol.

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Lorenzo Insigne ed un sogno nel cuore: la maturità per raggiungerlo

Lorenzo Insigne maturo
Il capitano del Napoli Lorenzo Insigne (Getty Images)

Ricordate il calciatore egoista che, al limite dell’area, tentava ad ogni costo il tiro in porta? Ebbene, cancellate dalla mente queste diapositive, perché Insigne pensa prima al bene comune. E così, in occasione del raddoppio ieri contro la Sampdoria, il capitano ha servito un pallone d’oro a Fabian Ruiz, piazzato meglio per la stoccata, poi vincente.

Il tutto dopo un assist al 10′ per Osimhen al bacio, uno di quei palloni che vanno spinti solo in rete. Il gol è arrivato solo alla prima di campionato su rigore – peraltro dopo averne sbagliato uno – e contro l’Udinese è arrivato davvero ad un passo dalla marcatura in occasione dell’1-0, assegnato poi al bomber nigeriano; in compenso, tutte le giocate principali degli azzurri partono o passano attraverso i suoi piedi, perché dare il pallone al capitano è come metterlo in cassaforte.

I compagni e Spalletti lo sanno benissimo ed il capitano è davvero l’uomo in più, per una maturità sotto ogni aspetto arrivata – probabilmente – anche grazie alla vittoria dell’Europeo. Insigne, dal canto suo, a pochi mesi dalla scadenza del suo contratto e deciso più che mai a restare in azzurro, ha un obiettivo, anzi, un sogno nel cuore; riportare il titolo a Napoli.