Mazzarri, è un paese libero, ma 2+2 non farà mai 5: parlino i numeri!

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Walter Mazzarri parla di partita equilibrata, ma i numeri della sfida dicono tutt’altro…

Walter Mazzarri allenatore
Walter Mazzarri (Getty Images)

“Il Napoli non ha creato grandi occasioni”. Così Walter Mazzarri al termine della sfida del Maradona vinta dal Napoli sul Cagliari per 2-0. E bontà sua, siamo in un paese libero, ognuno è libero di dire ciò che vuole e come lui stesso ha detto ognuno vede il calcio a modo proprio. Un’arrampicata sugli specchi epica, come sa fare solo lui, e forse dopo tanto tempo l’avevamo dimenticato. Le parole di Mazzarri fanno il paio con quelle di D’Aversa di qualche giorno fa, ma almeno quelle dell’allenatore della Sampdoria un fondo di verità potevano anche avercelo. Qui siamo proprio alla fantascienza!

Le statistiche di Napoli-Cagliari: numeri impietosi!

Napoli Cagliari statistiche
Le statistiche di Napoli-Cagliari

Già, perché il resto del mondo ha visto un’altra partita, compreso il freddo mondo dei numeri. Le statistiche di Napoli-Cagliari: 17 tiri a 6, 7 a 1 se parliamo di tiri in porta, 63% di possesso palla e 685 a 266 invece i passaggi completati, 159 a 42 nella trequarti avversaria. I numeri dicono questo, l’occhio invece parla di una partita stra-dominata per 90 minuti, una squadra – quella sarda – schiacciata nella propria metà campo come un pugile chiuso nell’angolo per l’intera durata dell’incontro. Ed è questo ciò che emerge con veemenza dopo la sesta vittoria su sei, roba che non si era visto neanche a Udine o a Genova dove il Napoli ne ha fatti 4+4. Stavolta meno concretezza ma un dominio assoluto del campo e dell’avversario.

Osimhen mostruoso, Anguissa super. Ma Mario Rui?

Mario Rui Napoli
Mario Rui Napoli (Getty Images)

I singoli sugli scudi sono il solito, mostruoso Osimhen, un ritrovato Zielinski, l’acclamato e conclamato Anguissa e lui, Mario Rui, mai così brillante, mai così coinvolto nei meccanismi di squadra. Funziona tutto fin troppo bene. Finirà? Forse sì, ma per il momento non è neppure il caso di pensarci. Per ora val la pena di godersi questa squadra in ogni sua sfaccettatura e in tutti i suoi modi di vincere. 6 su 6 e sempre in modo diverso: un Napoli devastante che è tornato a piacere a tutti come non accadeva da anni, diciamo da 3 anni e qualche mese. E da domani, potete scommetterci, tornerà a piacere anche a Walter Mazzarri.