Napoli-Spartak, gli assenti “spiegano” come cambierà l’atteggiamento tattico

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Si prepara la sfida tra Napoli e Spartak Mosca. Spalletti potrebbe optare per un turnover importante, cosi da cambiare anche atteggiamento tattico

Il Napoli si prepara alla seconda giornata di Europa League. Gli azzurri, dopo aver pareggiato all’esordio in casa del Leicester, sono chiamati a dare un segnale e strappare i primi tre punti della competizione. La speranza è che anche il pubblico del Maradona possa spingere i giocatori, anche se la vendita dei biglietti in questi giorni è andata avanti abbastanza a rilento.

 

Luciano Spalletti a bordocampo
Luciano Spalletti (Getty Images)

Per Spalletti, dunque, si prepara un altro impegno che va ad inserirsi in un tour de force importante cominciato già da un paio di settimane. Ecco perchè anche il turnover, proprio per la sfida contro lo Spartak, potrebbe assumere un ruolo importante in relazione alla forze da preservare anche in vista del prossimo impegno contro la Fiorentina, l’ultimo prima della nuova sosta per le nazionali.

Come cambierà il Napoli? C’è la concreta possibilità – come spiegato anche dallo stesso Spalletti – che in campo possa scendere una squadra con diversi cambiamenti rispetto all’ultima vittoria conquistata contro il Cagliari.

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Napoli, turnover e le assenze che porteranno ad un cambiamento

Fabiàn Ruiz in azione
Fabiàn Ruiz (Getty Images)

Possibile che siano quattro i cambi che Spalletti apporterà alla sua squadra. Il tutto, però potrebbe portare anche ad un atteggiamento tattico diverso rispetto a quello visto nelle ultime partite. Si, perchè il Napoli in questa prima parte ha mostrando grandi qualità di palleggio, soprattutto in alcuni elementi che sono stati in grado di scalare le gerarchie (vedi Rrahmani in primis).

Ma stasera le cose potrebbero cambiare. Possibile, infatti, che in panchina finiscano giocatori che sono scesi spesso in campo nelle ultime uscite. Fuori Ospina, Rrahmani e Fabiàn, dentro ovviamente Meret, Manolas ed Elmas. Dunque potrebbero restare in panchina tre giocatori che sono stati letteralmente protagonisti sotto il punto di vista del palleggio. Proprio quest’ultimo aspetto ha convinto Spalletti a dare fiducia ad Ospina e scegliere Rrahmani al posto di Kostas.

Cosa cambia dunque? Di sicuro, senza tre palleggiatori cosi importanti per le economie del gioco, l’allenatore si prende un rischio importante, soprattutto perchè si andrà a toccare una delle chiavi di volta di questa squadra. Un cambio di atteggiamento, sotto il punto di vista tattico, è sicuramente auspicabile. Meno palleggio, più verticalizzazioni veloci e magari più aggressività contro uno Spartak che arriva al Maradona per prendersi i tre punti in palio.