I geniali schemi del Napoli su punizione, spiegati da Luciano Spalletti

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Il Napoli ed il lavoro da palla inattiva. Un aspetto che ha colpito i tifosi azzurri in queste prime giornate, ne ha parlato anche Spalletti. 

Rrahmani, Osimhen e Dragowski in azione
Rrahmani, Osimhen e Dragowski (Getty Images)

Un’arma segreta che ha sorpreso e sta creando grande entusiasmo anche tra i tifosi. Il Napoli sta diventando letale anche su palla inattiva. Un aspetto che ormai pare evidente e che si è confermato partita dopo partita, con gli azzurri che sono riusciti a sfruttare in più di un’occasione le palle inattive, in alcuni casi anche in maniera decisiva.

Non succedeva, probabilmente, dai tempi di Sarri che il Napoli fosse in grado di costruire schemi collaudati e messi in campo in maniera meccanicamente perfetta, al punto da arrivare al gol in più di un’occasione. Punizioni, calci d’angolo, cura molto attenta da parte dello staff di Spalletti di tutto quello che è lo sviluppo della manovra quando questa parte da palla ferma.

I tifosi hanno apprezzato, in questa prima fase della stagione, proprio questo particolare aspetto che con Ancelotti prima e Gattuso poi non era mai stato valorizzato al punto da avere un’efficacia cosi marcata come in questi primi mesi ‘spallettiani’.

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Gol su schema, Spalletti spiega la mossa vincente

Luciano Spalletti dà indicazioni
Luciano Spalletti (Getty Images)

Si è creata, in queste settimane, anche curiosità su tutto quello che è il lavoro di Spalletti in allenamento, legato ovviamente a quello che riguarda le palle inattive, il modo con cui l’allenatore cura i movimenti in area di rigore, o – come durante l’ultima partita contro la Fiorentina – come avviene lo studio di movimenti ‘ingannatori’, come nel caso della rete di ieri di Rrahmani.

E cosi Spalletti, nel corso dell’intervista rilasciata a Dazn nel post partita, ha risposto sull’argomento, spiegando anche come sia importante il lavoro dello staff tecnico proprio con il gruppo: “Gli ho detto di fare quella punizione lì perché lo stesso l’ha fatto il Dortmund e il nostro analista ce l’ha fatta vedere. Era facile da fare e abbiamo detto di batterla così. Si poteva farla battere anche a un mancino come Mario Rui, però sicuramente non te l’aspetti da parte di un destro”, le parole di Spalletti proprio in riferimento alla rete siglata da Rrahmani su punizione di Zielinski.

Il tecnico è poi entrato nel merito, spiegano concretamente come si sviluppa il lavoro sulle palle inattive: “Di solito le palle inattive le cure Baldini, è poi chiaro che se ne parla tutti e la fase difensiva l’analizza Calzona. Questa ce l’ha detta Simone, siamo uno staff come ce l’hanno tutti e ci dividiamo i compiti”.