Dries Mertens, chi si rivede: Spalletti pensa per lui un nuovo ruolo

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Dries Mertens è rientrato finalmente dall’infortunio alla spalla e il Napoli con Luciano Spalletti e la complicità del giocatore hanno in mente per lui anche un altro ruolo. 

Mertens esulta durante Napoli-Lazio
Dries Mertens, Napoli-Lazio 2020-21 (Getty Images)

Assente dallo scorso luglio a causa di un infortunio alla spalla, Dries Mertens è tornato a disposizione del Napoli alla settima giornata di campionato o meglio: è stato necessario attendere per non rischiarlo e schierarlo in campo sicuri del suo stato di forma. Sei minuti sono il bilancio della prima uscita stagionale del belga, in occasione della gara contro la Fiorentina. Un dato che è destinato a crescere, fino a consentire all’attaccante di scendere in campo anche da titolare. Tuttavia, considerati gli equilibri del presente e le prospettive future, Luciano Spalletti ha in mente per Mertens anche un altro ruolo.

Napoli, il nuovo ruolo che Spalletti ha già affidato a Mertens

Napoli, Mertens esulta in campo con Osimhen
Dries Mertens e Victor Osimhen, Napoli 2020-21 (Getty Images)

Per l’attaccante dei Diavoli Rossi questa è praticamente la nona stagione al Napoli e, secondo il contratto attualmente vigente, anche l’ultima. Non è da escludere, anzi, che la società stia pensando per e con lui a un ruolo anche dirigenziale o comunque una posizione che permetta di trattenerlo in società. Dries Mertens, infatti, è tra i calciatori che più hanno sposato la causa azzurra nel corso degli anni. Il suo legame con la piazza e la città, manifestatosi col suo stile di vita e i suoi atteggiamenti fuori dal campo, è fortissimo. Il belga vive affacciato sul golfo di Napoli e spesso ha dimostrato che la sua felicità nell’ambiente partenopeo ha indirizzato le scelte anche professionali. Da qui la grande sinergia con la piazza e la riflessione da parte del club di trattenerlo a tempo “indeterminato”.

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Nel frattempo il primo a poter studiare un nuovo posizionamento per Mertens sarà proprio Spalletti. Difficile in questo momento considerare l’attaccante come un titolare che possa sottrarre il posto a Osimhen da centravanti oppure a uno tra Insigne e Lozano oppure Politano. Il ritardo di condizione rispetto ai compagni è inevitabile a causa della lunga assenza e prima di rientrare nei ranghi trascorrerà ancora del tempo. La sua importanza però sia tecnica che caratteriale per la squadra è chiave e rappresenta un plus motivazionale non indifferente. Il Napoli non si priverebbe di un simile apporto, ragion per cui, considerato che difficilmente Mertens in stagione diventerà un titolare inamovibile, per Spalletti comincia ad assumere un ruolo fondamentale come chioccia rispetto ai compagni più giovani. “È davvero notevole la curiosità di rivederlo all’opera in questa versione di saggio del gruppo, di decano e magari anche guida del giovane erede al trono di nome Victor. Osi: una fortuna per lui crescere al fianco di un collega del genere”, scrive il ‘Corriere dello Sport’ in merito, confermando i piani dell’allenatore. Mertens sarà una pedina, un jolly valido in campionato e in campo internazionale ma è vero anche che esiste il “nuovo che avanza”, ragion per cui sarà impiegato a tempo pieno e titolare anche nella formazione dei compagni di reparto più giovani. Che sia o meno realmente l’ultima annata di Dries in azzurro, la sua impronta la lascerà sicuramente.