Italia-Spagna, azzurri a picco: flop dei migliori di Serie A

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L’Italia perde 1-2 contro la Spagna davanti al proprio pubblico: flop incredibile da parte dei due protagonisti della Serie A.

Lorenzo Insigne in Italia-Spagna
Lorenzo Insigne in Italia-Spagna (GettyImages)

L’Italia si arrende al San Siro di Milano e cede alla Spagna, battuta ai rigori solo tre mesi fa agli Europei. I ragazzi di Mancini dopo 37 partite da imbattuti perdono in casa ed escono di scena dalla Nations League: si dovranno accontentare della finalina che si disputerà il 10 ottobre allo Juventus Stadium.

Pochi hanno davvero brillato contro le Furie Rosse. Il solito Chiellini, subentrato nel secondo tempo, e l’instancabile Chiesa, autore dell’assist a Pellegrini per il definitivo 1-2. Il resto della formazione Azzurra ha deluso le aspettative e tra i peggiori in campo, proprio i due migliori calciatori della Serie A, i primatisti in classifica, hanno tradito le attese.

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Italia-Spagna, Insigne e Di Lorenzo bocciati

Giovanni Di Lorenzo
Giovanni Di Lorenzo (GettyImages)

Il Napoli primo in classifica ha portato tre suoi calciatori in queste final di Nations League. Insigne e Di Lorenzo hanno disputato da titolari il match Italia-Spagna, ma sono stati tra i peggiori in campo. Il terzino azzurro è andato in completa confusione nel primo tempo e proprio dalla sua fascia sono partiti i cross per le due reti di Ferran Torres. In particolare, nel secondo gol Di Lorenzo ha completamente perso la marcatura, lasciando indisturbato Oyarzabal in area di rigore.

Invece, il capitano del Napoli ha giocato sottotono e si è divorato il gol dell’eventuale pareggio. Un errore imperdonabile davanti ad Unai Simon, quasi un rigore in movimento. Bisogna aggiungere che per i due calciatori si tratta dell’ennesima partita consecutiva da titolare. Dalla sosta di settembre, Giovanni e Lorenzo non si sono mai fermati e hanno giocato sempre titolari nella formazione di Spalletti. Stanchi? Poco lucidi e un po’ affaticati? Un problema che sembrava essere comune per molti altri Azzurri schierati da Mancini, soprattutto a centrocampo, dove i giocatori erano sempre in affanno.