Spalletti ora è costretto: due settimane per stravolgere i piani del suo Napoli

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Il Napoli vince contro l’Udinese, ma Spalletti dovrà rivoluzionare i suoi piani durante la sosta: contro l’Atalanta sarà costretto a farlo.

Luciano Spalletti (LaPresse)
Luciano Spalletti sarà costretto a farlo in due settimane (LaPresse)

La vittoria del Napoli contro l’Udinese, di fronte al proprio pubblico, riaccende le grandi speranze di tifosi e squadre sulla lotta scudetto. L’apporto dello stadio Maradona gremito è stato fondamentale e di certo da qui in avanti le partite in casa si giocheranno in una bolgia.

Intanto, la gara contro i bianconeri ha riacceso la spia d’emergenza. In particolare, l’infermeria sarà ancora una volta occupata. Innanzitutto, saranno da valutare le condizioni di Di Lorenzo uscito dallo stadio con le stampelle; Osimhen e Rrahmani sono stati ammoniti ed erano diffidati: salteranno la sfida contro l’Atalanta; Anguissa ha chiuso il match con affaticamento e sarà impegnato durante la sosta con la Nazionale, così come molti altri (da Insigne a Politano, fino ad Ospina e Lozano).

Chi resterà a disposizione di Spalletti sarà certamente Mertens. Il ct non ha convocato tutti i big della Selezione per utilizzare solo giocatori con meno di 50 presenze in Nazionale. Ecco allora che il mister del Napoli potrà lavorare solo ed esclusivamente con Ciro: l’unico attaccante a disposizione per la sfida contro l’Atalanta.

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Spalletti, in Atalanta-Napoli cambierà sistema di gioco: tocca a Mertens

Dries Mertens
Dries Mertens poco utilizzato da Luciano Spalletti (LaPresse)

Alla vigilia della sfida contro l’Udinese, il tecnico toscano ha ribadito che se Mertens non gioca “è colpa mia“. Si assume le responsabilità Spalletti per lo scarso utilizzo del 14, il quale ha completamente cambiato la partita bloccata con i bianconeri.

Il suo ingresso per Fabian Ruiz all’intervallo ha permesso alla formazione azzurra di dare la sterzata giusta al match. Al termine della sfida, Spalletti ha commentato la prestazione di Mertens in conferenza stampa: “E’ entrato molto bene in campo, ci ha dato una mano ma bisogna considerare gli equilibri della squadra e il fatto che sono forti anche tutti gli altri calciatori“.

Dunque, complimenti solo velati per l’attaccante belga, che pare chiaramente fuori i progetti tecnici di Spalletti e della società, la quale non si è fatta avanti per il rinnovo del contratto. Ma la volontà di Ciro è quella di restare e contro l’Atalanta avrà l’opportunità unica per far ricredere il suo allenatore sul minutaggio e sull’utilizzo. E perché no, magari schierarlo anche assieme ad Osimhen nelle prossime partite.