Napoli, è proibito farlo: gli azzurri non se lo possono permettere

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Il Napoli non se lo può permettere: per gli azzurri è proibito farlo e servirà un finale decisamente differente per Spalletti

In forma, in fiducia e con “un treno che non passa più“, come l’ha definito Luciano Spalletti. Il Napoli punta dritto allo scudetto, ormai nessuno si nasconde più e del resto sarebbe anche ridicolo farlo. Milan 67 punti, Napoli 66, Inter 63 ma con una partita in meno.

Esultanza Napoli
I calciatori del Napoli esultano dopo un gol (LaPresse)

Questa è la classifica attuale che vedrebbe in proiezione tre squadre in un solo punto. Insomma, si preannuncia un finale stupendo e al fotofinish, con possibilità praticamente identiche per tutte e tre le avversarie e la sensazione che, da qui al 22 maggio, può succedere davvero di tutto.

Il Milan è un punto avanti e Pioli è ancora padrone del suo destino, ma ora preoccupa l’attacco in difficoltà e questa pericolosa tendenza a perdere punti in partite “facili” – le virgolette sono d’obbligo – con le squadre nella metà destra della classifica.

In queste partite qui il Napoli ha perso 8 punti, l’Inter ne ha persi 6, il Milan addirittura 14. Al contrario negli scontri diretti i rossoneri sono andati meglio, tant’è vero che, per la classifica avulsa, sarebbero loro a prevalere in caso di arrivo di tutte a pari punti. In vantaggio con l’Inter, parità col Napoli che al momento ha una differenza reti migliore.

Napoli penalizzato negli scontri diretti

Esultanza Napoli
Mario Rui esulta dopo un gol (LaPresse)

Arrivo in gruppone comunque da evitare per Spalletti visto lo svantaggio negli scontri diretti. Un handicap non da poco che, se possibile, ha evidenziato il grande problema del Napoli in questa stagione; una sola vittoria nelle quattro sfide con le milanesi, quella all’andata contro il Milan, poi un pareggio (Inter, nel match di ritorno) e due sconfitte.

Serve il sorpasso e serve arrivare davanti a tutte alla 38ma giornata, e il trend recente dice ancora Napoli: primo per punteggio nel girone di ritorno, primo per distacco nelle ultime 10 giornate. Insomma, testa bassa e pedalare: Spalletti, d’altronde, tiene alta la guardia; il tecnico, nelle conferenze stampa ha più volte sottolineato la necessità di proseguire su questa strada. Ne mancano 7, l’inerzia è tutta azzurra e il sogno scudetto non è mai stato così vicino.