Napoli, Diawara e la storia da cambiare: gli azzurri possono farlo

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Il Napoli può cambiare la storia e regalarsi un finale diverso: i partenopei e quel gol di Diawara contro il Chievo 

Corsi e ricorsi storici in casa Napoli, con gli azzurri impegnati nella corsa scudetto. A due giorni dalla sfida con la Fiorentina, una tappa fondamentale per il prosieguo del cammino in campionato degli azzurri e del sogno chiamato tricolore, i partenopei incrociano il loro cammino con la storia.

Amadou Diawara Napoli
Amadou Diawara ai tempi del Napoli (LaPresse)

L’8 aprile, infatti, è per certi versi una data indimenticabile per la storia recente azzurra, e lo stesso sito del club partenopeo a ricordarlo, con un video, sul suo account Twitter. Già, ma cosa accadde? Era il 2018, stagione per l’appunto 2017/2018, il Napoli allenato da Maurizio Sarri sfidava il Chievo Verona all’allora Stadio San Paolo, oggi Maradona.

Il Napoli, allora come oggi, era in piena corsa scudetto; i clivensi sbarcano a Napoli e sembrano mettere fine ad ogni tipo di speranza in salsa partenopea, con la rete di Stepinski che condanna gli azzurri. O, almeno, così, pare.

Fino all’88’, quando inizia la riscossa azzurra; due reti in rapida successione, prima il pareggio di Milik dopo incornata perfetta su assist di Insigne poi Diawara a far esplodere il San Paolo.

Napoli, il video del gol di Diawara

Sì, proprio il centrocampista numero 42, utilizzato a corrente alternata da Sarri in quella stagione e determinante in quel frangente. Sugli sviluppi di un corner, in pieno recupero, al 93′ per la precisione, stoppa il pallone in piena area di rigore e con un tiro a giro micidiale quanto preciso realizza il 2-1 definitivo spedendo il pallone alle spalle di Sorrentino.

E’ il delirio in campo e sugli spalti, perché il Napoli tiene viva la speranza, restando a quattro lunghezze dalla Juventus capolista e con lo scontro diretto nel mirino, poi vinto dagli azzurri con l’ormai famosissimo colpo di testa di Koulibaly che espugna Torino.

Il Napoli, poi, quel titolo non lo vincerà mai; anzi, lo perderà proprio a Firenze, in campo naufragando contro i viola, stesi da una tripletta di Simeone (espulso Koulibaly) ed in albergo la sera prima con i calciatori che videro la rimonta della Juve a Milano contro l’Inter di Luciano Spalletti nella serata del calcio di Pjanic su Rafinha ed il mancato rosso da parte di Orsato ai danni dl bosniaco, con dialoghi Var spariti e mai riemersi.

A quattro anni di distanza, ancora il Napoli e la Fiorentina protagonisti, con l’Inter a fare la parte della Juve; stavolta è tempo di cambiare la storia.