Napoli, che disastro: la statistica è eloquente

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In casa Napoli un fattore è davvero disastroso: la statistica è eloquente, gli azzurri sono tra i peggiori della Serie A

L’era dei tre tenori, “piccoli” e bassi e con il gioco di fatto da sviluppare solo a terra con la regia sapiente di Jorginho, è finita da un pezzo a Napoli; la portò Maurizio Sarri anche per esigenze e necessità visto l’infortunio di Milik, è stata poi replicata ma diventata una delle tante varianti nel gioco del Napoli, che nel corso degli anni si è anche arricchito di nuove situazioni.

Victor Osimhen disperato
Il bomber del Napoli Victor Osimhen (LaPresse)

Una variante valida, anche per trovare la via della rete in quelle gare bloccate, è certamente il gioco aereo; con il campo “intasato” al centro, spaziare sulla fascia e provare poi il cross nell’area per la torre è una soluzione sempre valida, fin dalla notte dei tempi.

Eppure in casa Napoli sembra proprio che questa variante sia cancellata dall’album degli schemi. E certo non per la mancanza di torri, anzi. Il bomber principe degli azzurri – o meglio, il titolare in questa stagione, considerato come il re sia sempre Dries Mertens – è Victor Osimhen, un ragazzone di 185 cm che pure ha dimostrato di saperla buttare dentro di testa, soprattutto nelle ultime gare di campionato.

Napoli, perché non tentare il cross da fondo campo?

Victor Osimhen colpo di testa
Il bomber del Napoli Victor Osimhen (LaPresse)

Peccato, però, che siano sempre pochi i palloni aerei serviti all’attaccante nigeriano, così come a Petagna, altro corazziere, quando in campo. La statistica in questo senso è davvero eloquente, come si può leggere sul sito della Lega di Serie A.

Il Napoli è la quart’ultima formazione del campionato in tema di cross; appena 149 utili, davanti solo a Spezia, Sassuolo ed Udinese. L’Inter, la rivale più accreditata per il titolo – anzi, la favorita – ne ha realizzati oltre un centinaio in più, ben 252 per Dzeko ed il “Toro” Lautaro Martinez.

Perché il Napoli non gioca puntando sul cross da fondo campo? Mario Rui e Di Lorenzo, i due terzini titolari, si esibiscono davvero poco in questa tecnica, eppure il “piede educato” per provarci ce l’hanno eccome, mentre gli esterni offensivi – Insigne e Politano – giocano a piede invertito sulla fascia e tendono sempre a “tagliare” dentro il campo.

Un problema non da poco che impone una soluzione anche in tempi rapidi, considerato come nel rush finale ogni soluzione può essere utile e decisiva.