Adl aveva ragione su Ancelotti: il suo record è unico

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Incredibile record per Ancelotti, osannato al Real Madrid: Aurelio De Laurentis aveva ragione sul tecnico italiano.

Mancava solo l’ufficialità: Carlo Ancelotti con il suo Real Madrid festeggerà questa sera la vittoria nella Liga. I blancos l’hanno certificata oggi con una prova maiuscola davanti ai propri tifosi contro l’Espanyol.

Carlo Ancelotti
Carlo Ancelotti (LaPresse)

Doppietta di Rodrygo, poi Asensio e il marchio che non poteva mancare, quello di Karim Benzema. Il poker regala un vantaggio incolmabile da parte di Siviglia e Barcellona, e a Madrid sono già iniziati i caroselli per un titolo che porta in dote una serie incredibile di record. Quello di Marcelo, che supera Francisco Gento e diventa con 24 trofei il calciatore più vincente della lunghissima storia degli spagnoli.

Quello di Carlo Ancelotti, che proprio in Spagna, e dopo le esperienze difficili al Napoli e all’Everton, torna ad alzare un trofeo, dà ragione alla lungimiranza di Florentino Perez e si prede un primato unico.

Carlo Ancelotti, nuovo record: Adl lo aveva detto

De Laurentiis sorride
De Laurentiis (Ansa Foto)

Un altro titolo in bacheca per Carlo Ancelotti, ma questo è il più importante, di sicuro quello che ricorderà con grande orgoglio. Non solo perché da anni l’allenatore non alzava un trofeo, ma anche perché il successo in Spagna lo rende l’unico allenatore ad aver vinto nei 5 maggiori campionati europei.

Un traguardo non per tutti, un tributo ad una carriera che andrà avanti a caccia di nuovi titoli, e che proprio nel ritorno in semifinale di Champions regalerà agli appassionati un nuovo atto del dualismo con Guardiola, portato avanti con partite spettacolari. Ancelotti torna quindi a vincere, e Aurelio De Laurentiis ci aveva visto bene. Lo aveva scelto per regalare lo scudetto al Napoli prima di un divorzio necessario, e solo 24 ore fa era tornato su quella decisione.

“Ancelotti ha avuto solo la sfortuna di non essere simpatico ai tifosi napoletani – ha dichiarato ieri Adl – ed è stato poco furbo perché non ha fatto nulla per riuscirci. Non è mai stato visto come uno dei nostri, ma è di sicuro un fuoriclasse. Un modo per rivendicare quella scelta sottolineando che gli intoppi avuti dall’allenatore al Napoli hanno condizionato un cammino che sarebbe potuto essere diverso. Ancelotti lo ha ripreso al Real, da vincente, e De Laurentiis da parte sua ricompatta l’ambiente, a caccia di quel titolo tanto atteso dai tifosi partenopei.