La parabola discendente di Mazzarri: prima di Napoli non era mai accaduto

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Walter Mazzarri non sarà più l’allenatore del Cagliari dopo la sconfitta interna contro il Verona. Per il tecnico toscano si tratta dell’ennesimo esonero da quando ha detto addio al Napoli.

La sconfitta contro l’Hellas Verona è costata caro a Walter Mazzarri che non sarà più l’allenatore del Cagliari in vista di questo rush finale di campionato che vede i rossoblu invischiati nella lotta per non retrocedere. Il tecnico toscano lascia la squadra al quartultimo posto con 28 punti, solo 3 in più della Salernitana terzultima in classifica.

Walter Mazzarri
L’allenatore del Cagliari Walter Mazzarri (LaPresse)

Dopo un inizio di 2022 positivo, il Cagliari si è perso a partire da inizio Marzo. La formazione sarda, contando la sconfitta contro il Verona, ha vinto solamente 1 delle ultime 8 partite disputate, mentre a Gennaio e Febbraio aveva vinto 4 partite su 8, perdendone solo una all’Olimpico contro la Roma. Mazzarri non è più riuscito a trovare la quadra ed ora arriva l’esonero, l’ennesimo di una carriera in fase discendente dopo l’addio al Napoli.

Il declino di Walter Mazzarri: dal bel sogno alla dura realtà

Walter Mazzari
Mazzarri dà indicazioni durante una partita (LaPresse)

Gli esoneri sono diventati ormai una costante nella carriera di Walter Mazzarri che da quando ha lasciato il Napoli non è più riuscito a incidere come avrebbe voluto. Una statistica curiosa riguardo la carriera da allenatore del tecnico toscano è che prima di approdare al Napoli non era mai stato esonerato. Prima degli azzurri, Mazzarri ha allenato in C1 e C2, sedendosi sulle panchine di Acireale e Pistoiese, prima di andare al Livorno e conquistare la promozione in Serie B nel 2004.

Mazzarri passa poi alla Reggina dove ottiene una salvezza tranquilla per ben 3 anni consecutivi. Nel 2007 passa alla Sampdoria ed anche con la squadra ligure fa benissimo, portandola in Coppa UEFA, mentre l’anno successivo porta i blucerchiati in finale di Coppa Italia nonostante una stagione non esaltante e chiusa con un tredicesimo posto. Arriva così la chiamata del Napoli che lo ingaggia per sostituire l’esonerato Donadoni.

Con il club azzurro, Mazzarri dà il meglio di sé, conquistando una Coppa Italia nel 2012 battendo la Juventus e portando i partenopei in Champions League. A Napoli, Mazzarri vive le migliori stagioni della sua carriera, tant’è che nel 2013 convince l’Inter ad ingaggiarlo per provare a ripartire. Ma per Mazzarri è l’inizio della fine.

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Dopo una buona prima stagione, terminata con il piazzamento in Europa League, Mazzarri fa malissimo all’inizio della stagione 2014-2015, venendo esonerato a Novembre e rimpiazzato da Mancini. Il tecnico toscano resta senza squadra fino a Maggio 2016 quando viene chiamato dal Watford, ma l’esperienza dura appena una stagione, con Mazzarri che decide di non rinnovare il suo contratto nonostante avesse ottenuto la salvezza.

Nel 2018 torna in Italia divenendo il nuovo allenatore del Torino, ma anche qui dopo due buone stagioni dove sifora anche la Champions League, Mazzarri crolla al suo terzo anno, subendo pesanti sconfitte contro Atalanta (0-7) e Lecce (0-4). Il 4 Febbraio 2020 Mazzarri lascia il Torino risolvendo il suo contratto con i granata.

A Settembre 2021, il tecnico toscano firma un contratto triennale con il Cagliari sostituendo Semplici, ma la storia si ripete. Mazzarri parte bene, poi i sardi vanno in crisi e lui non riesce più a risollevare la squadra. Il risultato è un altro esonero che pare essere quasi una pietra tombale su una carriera che poteva essere da sogno e che invece si è scontrata con una dura e difficile realtà.