“Ibrahimovic voleva fare come Maradona”: la rivelazione dell’ex Milan

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Zlatan Ibrahimovic è stato vicinissimo al Napoli nel 2019 e l’ex giocatore del Milan Massimo Ambrosini ha rivelato a DAZN quali fossero le sue intenzioni.

Le vie del mercato sono infinite e niente è impossibile quando si parla di trattative. Una di quelle più chiacchierate in questi ultimi anni è stata che avrebbe dovuto portare Zlatan Ibrahimovic al Napoli. Lo svedese sembrava in procinto di lasciare il Milan e come rivelato dallo stesso De Laurentiis era vicinissimo a vestire la maglia azzurra nel 2019.

Zlatan Ibrahimovic
L’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic (LaPresse)

Alla fine, come rivelato sempre dal presidente del Napoli, l’affare non andò in porto per colpa di Gattuso che ritenne di non aver bisogno in squadra di Ibrahimovic. Lo svedese aveva anche dato la sua parola a De Laurentiis, ma il veto del tecnico calabrese fece saltare quello che sarebbe stato un colpo storico. Ibrahimovic infatti era molto entusiasta di giocare per il Napoli ed anche il suo ex compagno al Milan Massimo Ambrosini ha rivelato ciò a DAZN.

Il rimpianto di Ibrahimovic

Massimo Ambrosini
L’ex giocatore ed ora opinionsta TV Massimo Ambrosini (LaPresse)

Nel corso della trasmissione Supertele andata in onda lunedì sera sulla piattaforma on demand, Ambrosini ha affermato come Ibrahimovic volesse fare come Maradona. L’ex giocatore del Milan ha spiegato che lo svedese fosse entusiasta all’idea di poter dare ai tifosi del Napoli ciò che aveva dato el Pibe de Oro.

Inoltre, l’arrivo di Ibrahimovic al Napoli avrebbe dato un bello scossone a tutto l’ambiente, portando entusiasmo e mentalità vincente, con gli azzurri che avrebbero potuto lottare per traguardi più importanti. Alla fine tuttavia, la trattativa saltò per la delusione di Ibrahimovic che vede nel mancato approdo al Napoli il più grande rimpianto della sua carriera.

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Un rimpianto rivelato dallo stesso attaccante svedese quando partecipò alla gara di addio al calcio di Ciro Ferrara e vide una città impazzire per il ritorno del grande Maradona. E chissà cosa sarebbe potuto essere quel Napoli post-Ancelotti che mai come in quella stagione aveva bisogno di un vero leader come lo svedese per rimettere a posto le cose.