“Ha ragione Mertens”, l’ex Napoli si scaglia contro Spalletti

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L’ex Napoli non ha dubbi e sceglie Dries Mertens: “Il belga ha ragione”. Poi arriva un nome per il mercato dei partenopei. 

Sono i numeri a parlare per Dries Mertens. Le 11 reti con 2 assist in 27 presenze, molte delle quali partendo dalla panchina, rappresentano una certezza per il Napoli. Non per Spalletti, che in alcuni casi gli ha preferito altri calciatori.

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti (LaPresse)

Sulla diatriba, che tiene banco a Napoli ma più in generale in molti salotti tv, è intervenuto un ex partenoepo. C’è una statistica che conferma infatti l’importanza del belga, e non lascia dubbi. Con una rete circa ogni 111 minuti, l’attaccante è il secondo della Serie A dopo Immobile nella graduatoria dei calciatori che vanno più a bersaglio.

Numeri e sensazioni importanti per De Laurentiis, deciso ad accelerare sul rinnovo. Spalletti ancora una volta incassa, e sa di avere a disposizione un’arma che con l’addio di Insigne potrebbe diventare ancora più importante, soprattutto in termini di leadership in campo e nello spogliatoio.

Pecci è sicuro: “Mertens ha molte ragioni”. E sul nome del possibile rinforzo non ha dubbi

Mertens
Dries Mertens – LaPresse

Intervenuto su Kiss kiss Napoli, nel corso di Radio goal, Eraldo Pecci ha chiarito il suo pensiero sul momento del Napoli e soprattutto sul capitolo relativo a Mertens. “Chi ha ragione fra il belga e Spalletti? Per tanti l’obiettivo Champions fa la differenza – ha ammesso –, ma credo che il Napoli da tempo ha la possibilità di vincere lo scudetto, e quest’anno la corsa era davvero aperta. Credo che Mertens abbia ragione, anche in considerazione di diversi fattori”.

Pecci li spiega. “Spalletti lo ha utilizzato poco, e quando il belga era in campo il risultato era evidente, come successo ad Empoli. I numeri sono dalla sua parte, e nei momenti determinanti è mancato quel leader in campo”.

Poi un passaggio anche su Hickey, per molti considerato un obiettivo concreto del Napoli. “Per me è un calciatore promettente – ha affermato Pecci – ma per giudicare un giocatore servono almeno due anni. Vedremo se sarà in grado di giocare anche in una grande squadra”.