Napoli, 10 maggio 1987 ore 17:47: quella volta in cui il tempo si è fermato

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Quel giorno in cui il tempo, a Napoli si è davvero fermato. E’ il 10 maggio del 1987, l’orologio segna un quarto alle 18.

In campo Napoli e Fiorentina giocano gli ultimi minuti di una gara che passerà alla storia. 1-1 il risultato in campo. Roberto Baggio, risponde ad Andrea Carnevale. Il pareggio è un ottimo risultato, a Juve è lontana in classifica, siamo ancora nell’epoca dei due punti a vittoria. Il novantesimo è vicino. Ore 17:47, il Napoli è campione d’Italia, per la prima volta.

Maradona scudetto Napoli
Maradona scudetto Napoli LaPresse

L’allora stadio San Paolo di Napoli letteralmente esplode di gioia, la città impazzisce, in campo i calciatori corrono in ogni direzione euforici più che mai. Si incontrano, abbracciano, rincorrono. Il clima è di quelli che passeranno alla storia. La folla festante insegue Maradona, l’eroe indiscusso di questa incredibile impresa, il genio, il campione, il mito.

La Juventus è lontana, finalmente stavolta niente riuscirà ad ostacolare le ambizioni dei ragazzi di Ottavio Bianchi, il condottiero mite e silenzioso, il professionista giusto per guidare un gruppo di personalità e carattere con leader più che superlativo, la gestione della squadra insomma passa tutta nella lettura di quel numero dieci. La Juventus stavolta è lontana.

Napoli campione d’Italia: quel giorno di maggio che cambiò la storia

Diego Armando Maradona
Diego Armando Maradona (LaPresse)

Bruscolotti, Ferrara, Bagni, De Napoli, Giordano, tanti grandissimi calciatori, tante stelle in alcuni casi per la nostra Serie A dell’epoca, ma un solo genio, è lui l’uomo in più dell’armata Bianchi. Diego Armando Maradona, disegna gara dopo gara il percorso dentro la quale piazzare la cavalcata azzurra. Juventus, Inter, Milan, per una volta, senza alcuna sorpresa finale sono tutte dietro. La storia stavolta ha deciso diversamente.

Quel giorno di maggio la città di Napoli scopri una nuova sensazione, una nuova emozione, un brivido evidentemente mai assaporato prima di quel giorno. La sensazione di guardare ogni cosa dall’altro. Per quello occorre testa, carattere, impegno, dedizione. Per una volta tutto ciò prende forma e si concretizza alle ore 17:47 di quel 10 maggio del 1987. La storia si scrive anche quel giorno, la storia cambia quel giorno. Napoli, il Napoli, Diego Armando Maradona ed un gruppo meraviglioso condotto alla vittoria da Ottavio Bianchi. Campioni.